È in edicola un nuovo numero del quindicinale Realtà Sannita.

Ampio spazio è dedicato all’esito delle elezioni regionali in Campania con gli articoli di Annamaria Gangale, Roberto Costanzo, Andrea Albanese e Maria Gabriella Fuccio.

 

Mario Pedicini con il suo editoriale “La Regione senza Napoli?” scrive: “Il nuovo Consiglio Regionale della Campania ha l’impronta di una formazione fortemente anti-governativa. Non potendo confidare su una “amicizia” con il governo nazionale, dovrà comunque avere a che fare con Giorgia Meloni e la sua squadra di governo per ciò che riguarda la competenza del governo nazionale sul territorio regionale e l’intero Mezzogiorno. Vedremo nei prossimi giorni, dalla formazione della Giunta e dalle assegnazioni delle competenze ai vari assessori, a chi toccherà il delicato ingranaggio”.

 

Di seguito una panoramica degli altri articoli presenti su questo numero del giornale: “Un Mikveh a Benevento. L’incredibile ritrovamento di una testimonianza perduta della comunità ebraica beneventana” di Mario De Nigris; “Riflessioni umane” di Elisa Fiengo; “La chiesa nel teatro” di Gennaro Iaverone; “Svelato il cartellone della 12ª stagione dell’OFB” di Nicola Mastrocinque; “L’importanza della vaccinazione, soprattutto per i pazienti oncologici” di Giancarlo Scaramuzzo; “Le A del paesaggio” di Rosanna Biscardi; “San Francesco nel fervore religioso di Antonio Mellusi” di Giacomo de Antonellis.

 

Spazio al comprensorio sannita: “San Marco dei Cavoti. Al via la XXIII edizione della Festa del Torrone e del Croccantino” di Andrea Jelardi; “Sant’Agata de’ Goti. Grande attesa per gli eventi di Natale” di Alessio Augliese; “Montesarchio. La biblioteca delle meraviglie” di Lucia De Nisi; “San Giorgio del Sannio. Tutta la magia del Natale” di Antonio Calabrese.

 

Infine, le consuete rubriche: “Oltre le mura” di Elio Galasso: “Vento e colori d’autunno per il discobolo in galera”; “Sesto Potere” di Carlo Delasso “Internet ha ucciso MTV”; “Dica 33” di Enzo Tripodi: “Aperto h24 il Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti”; “Il salotto della musica” di Maura Minicozzi: “Essere un compositore classico nell’era dell’algoritmo”; “Doppio passo” di Andrea Orlando: “Stregone è sempre la stessa canzone”; “Protagonisti al traguardo” di Mario Pedicini; quindi spazio all’ilarità con la “sgrammaticata” lettera dell’emigrante.

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