L’Ente idrico campano ha concesso il via libera alla prosecuzione delle attività di Gesesa sul territorio cittadino oltre il termine della concessione trentennale prossimo alla scadenza.
La comunicazione ufficiale è arrivata nella giornata di giovedì 10 giugno a Palazzo Mosti. Si tratta del nulla osta sollecitato dal Comune con la delibera approvata il 19 maggio.
La proroga dovrà però rispettare alcune prescrizioni dettagliate dall’Eic a firma dell
La prima scrive al Sindaco di Benevento il Presidente Luca Mascolo – che, al fine di salvaguardare le future scelte dell’Eic, l’affidamento del servizio perderà in ogni caso efficacia al momento del subentro del gestore unico dell’ambito distrettuale Calore Irpino, senza possibilità alcuna, da parte dell’affidatario, di accampare pretese economiche o di altra natura. Eventuali interventi straordinari, opere, investimenti infrastrutturali e dotazioni impiantistiche idriche e fognarie realizzate dall’affidatario nel Comune di Benevento – seconda condizione posta dall’Eic – dovranno essere preventivamente ricomprese nel programma degli interventi definito dall’Eic, se e in quanto ne ricorrano i presupposti e le condizioni di legge».
Il valore residuo degli eventuali investimenti infrastrutturali realizzati dall’affidatario e non ancora completamente ammortizzati al momento del subentro del gestore unico dell’ambito distrettuale – ricorda Mascolo – potrà essere riconosciuto solo ove i medesimi investimenti siano stati espressamente e preventivamente ricompresi nei pertinenti atti di pianificazione dell’Eic».
L’ ultima prescrizione fissata dall’Eic, al netto della criptica formulazione burocratica, appare la più rilevante sul piano dei destini occupazionali di Gesesa: «Al momento della cessazione dell’affidamento – puntualizza l’Eic – è esclusa l’applicabilità delle previsioni di cui all’articolo 173 del Decreto 152/2006». Ovvero: nessuna clausola di salvaguardia garantirà il passaggio di cantiere tra vecchio e nuovo gestore. Ma in Gesesa si confida che tale scoglio possa essere superato entrando nella compagine aziendale dell’affidatario definitivo, prospettiva che si punta a raggiungere anche grazie all’annunciato varo di un Ambito tutto sannita.







































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