Elezioni. Campania, frenata Leu su candidatura Bassolino

Sono in calo le azioni di Antonio Bassolino per una candidatura alle politiche con Leu. Da fonti napoletane dell’alleanza di sinistra si apprende che il suo nome non è stato fatto nell’ultima assemblea provinciale e che da Roma le componenti (Sinistra Italiana, Mdp e Possibile) avrebbe mandato un segnale di stop all’ipotesi di schierarlo come capolista nel proporzionale a Napoli. Uno stop su cui peserebbero sia le polemiche interne sollevate in primis da Nicola Fratoianni, sia la necessità di distribuire bene i seggi per il proporzionale su cui Leu si gioca una partita importante proprio a Napoli. Ma tramontano anche le candidature di alcuni esponenti di Dema, il movimento del sindaco Luigi de Magistris: sia Pietro Rinaldi che Sandro Fucito sarebbero fuori dai giochi, mentre restano in piedi i nomi di Elpidio Capasso e dell’ex sindaco di Bacoli Gerardo Della Ragione. Intanto al tavolo del centrodestra è stata definita la distribuzione dei collegi uninominali in Campania: Forza Italia fa il pieno con 22 posti, 6 vanno a Fratelli d’Italia, tre alla Lega e 2 a Noi per l’Italia. Nei prossimi giorni verrà effettuata la suddivisione dei collegi sui diversi territori. Nel centrosinistra continuano le fibrillazioni, non solo a Napoli, per la composizione delle liste elettorali. Nel centrosinistra irpino va infatti in scena un duello a distanza tra Giuseppe De Mita di Civica Popolare e Rosa D’Amelio del Pd per il posto nell’uninominale nel collegio Alta Irpinia. Il primo, ex assessore al turismo della giunta Caldoro e nipote di Ciriaco, è pronto alla candidatura, ma quel posto è ambito anche da D’Amelio, presidente del consiglio regionale della Campania. Una sfida che si deciderà nei prossimi giorni, e su cui peseranno gli equilibri nazionali interni alla coalizione visto che Civica Popolare avrebbe quell’unico posto uninominale in Campania. Un posto che, nella logica del Pd, dovrebbe andare a D’Amelio visto che i consiglieri regionali dovranno misurarsi nell’uninominale. una condizione che la presidente del consiglio ha accettato a patto di misurarsi però nel suo territorio: “Se il Pd mi chiede di dare un contributo, la mia disponibilità c’è, nel mio territorio, sul campo. Non intendo dare contributi in liste bloccate”, ha commentato ieri. La frizione tra De Mita e D’Amelio sull’asse Nusco-Lioni (distanti 13 chilometri) c’è nonostante i due siano schierati insieme nel centrosinistra a sostegno di diversi sindaci nella zona con consiglieri comunali e assessori a loro vicini.

ARTICOLI CORRELATI