L’ipertensione arteriosa è il più diffuso tra i fattori di rischio per malattie cardiovascolari, colpendo oltre il 30% della popolazione adulta in Italia e circa un miliardo di persone nel mondo. Una quota non trascurabile dei pazienti ipertesi, inoltre, sviluppa valori pressori tali da richiedere la combinazione di più principi attivi, unitamente ad un corretto stile di vita, per poter ottenere un adeguato controllo.
Per trattare tale tipologia di pazienti da alcuni anni è disponibile una nuova strategia terapeutica, la denervazione percutanea delle arterie renali.
Questo il tema al centro di un workshop organizzato dall’U.O.C. Di Cardiologia dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento diretta dal Prof. Bruno Villari.
Lo scopo del confronto tra esperti cardiologi, che ci è tenuto nella sala convegni del Fatebenefratelli di Benevento, hanno dichiarato i responsabili della segreteria scientifica concludono Quirino Ciampi, Eugenio Laurenzano e Bruno Petruzziello, è quello di definire lo stato dell’arte nel trattamento dell’ipertensione arteriosa resistente, attraverso l’analisi delle più recenti linee guida e della letteratura scientifica e la presentazione di casi clinici di pazienti reali; il confronto multidisciplinare di diverse figure professionali tra loro complementari contribuirà ad identificare la tipologia di paziente iperteso ideale candidabile a RDN così da implementarne ed ottimizzarne l’utilizzo.
TV7 ha incontrato il Prof. Bruno Villari intervistato da Alfredo Salzano
















































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