I dati dell’Inps confermano, come ho già detto, che la decontribuzione per tre anni caldeggiata da Ncd sta dando i suoi frutti in termini occupazionali. Adesso – aggiunge De Girolamo – però è il momento di fare un salto di qualità e occuparci in maniera sistematica del Sud, agendo sulla leva fiscale per chi investe. Perché oggi chi investe al Sud rischia di dover sopportare oltre ai ritardi della pubblica amministrazione anche tagli improvvisi e ingiustificati”. “La riduzione del piano di azione e coesione di 3,5 miliardi di euro – continua De Girolamo – è stata operata dal Presidente del Consiglio e da Delrio nella legge di Stabilità per finanziare la decontribuzione dei nuovi assunti dal 2015 al 2017. Il problema è che quei soldi erano destinati tutti al Sud e non ad altro. Queste assunzioni, quando e se ci saranno, andranno per il 75% al Nord e per il 25% al Sud. Il che – conclude – significa che, alla fine, i nuovi assunti del Nord verranno finanziati con i soldi del Sud. Il mio impegno sarà volto a non permettere a Renzi di rottamare il Sud”.






































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