Alla vigilia della sfida esterna contro il Cosenza, valida per la 15ª giornata del girone C di Serie C, Antonio Floro Flores ha tracciato il punto della situazione dopo la sua prima settimana piena di lavoro alla guida del Benevento. Il tecnico giallorosso ha parlato di scelte di formazione, identità di gioco e della mentalità che chiede alla squadra per affrontare un avversario in grande crescita.
Formazione e condizioni della rosa
Floro Flores non nasconde il rammarico per l’assenza di Salvemini, considerato un elemento fondamentale:
«Mi sarebbe piaciuto averlo, ma sono soddisfatto di come si sono allenati Mignani e Tumminello. Marco è un ragazzo straordinario, ha solo bisogno di ritrovare condizione dopo un periodo di stop». Il tecnico sottolinea poi la competitività del gruppo: «Anche cambiando molto, ognuno è in grado di dare il suo contributo. Meglio avere dubbi che mancanze».
Analisi del match
L’allenatore si aspetta una gara intensa e combattuta:
«Il Cosenza è organizzato, ben allenato e con qualità per stare nelle prime posizioni. Ma per me ogni partita ha lo stesso peso. Se vuoi ambire a qualcosa, devi affrontare tutti con la stessa mentalità».
Il lavoro settimanale e le idee tattiche
Il nuovo allenatore del Benevento sta iniziando a inserire gradualmente i propri princìpi:
«In dieci giorni non si rifonda un modo di giocare, ma ho trovato una squadra disponibile e vogliosa. Più dei moduli mi interessano le posizioni e la capacità dei giocatori di adattarsi. L’importante è dare certezze».
Mentalità da trasferta
Il Benevento fuori casa deve invertire la rotta:
«Servono punti, semplice. Con umiltà ma con la consapevolezza di rappresentare una piazza importante».
Aggressività e gestione dei momenti
Floro Flores è chiaro sul tipo di atteggiamento che vuole vedere:
«Mi piace una squadra aggressiva, che riconquista subito il pallone. Ma ci sono fasi in cui devi essere più equilibrato. Non puoi costruire tutto questo in pochi giorni, ma si può iniziare a farlo bene».
Rapporto con i giocatori e serenità
«Io devo dare tranquillità. Se arrivo arrabbiato dopo una sconfitta, non aiuto nessuno. Preferisco un giocatore che sbaglia facendo ciò che gli chiedo piuttosto che uno che non prova per paura».
Il ruolo del pubblico
Il tecnico spende parole importanti per i tifosi:
«Senza la gente non siamo nulla. Dobbiamo riportarli dalla nostra parte con continuità e gioco. Benevento è una piazza meravigliosa».
Focus individuali: Cantisani e Tsingaras
Floro Flores individua due giocatori in crescita:
«Cantisani ha talento e margini enormi. Tsingaras sta trovando fiducia, l’ho chiamato Angelino e ha sorriso: è un ragazzo che può crescere molto».
Essere “sporchi” quando serve
«In certi campi devi essere meno bello e più concreto. Verticalizzare, sfruttare le nostre qualità. Saper soffrire è un valore».
Un girone di ferro
Il tecnico definisce il girone C “quasi una Serie B”, con tante squadre attrezzate:
«Ogni partita può riservare sorprese. Dobbiamo essere affamati ogni giorno».
Sull’uso del FVS
Infine una battuta sugli arbitri e il nuovo sistema di supporto:
«Il FVS serve a dare una mano. Non do mai la colpa a un arbitro per una sconfitta. Anche loro devono crescere, come un giovane calciatore».







































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