Nel magnifico scenario delle colline sannite, a Pietrelcina, il 6 e 7 settembre, si è tenuto il raduno degli Allievi Finanzieri del 48° Corso Foscagno II, svolto a Cuneo nel 1976. La manifestazione, che ha avuto eco nazionale, è stata organizzata da quattro finanzieri del corso: Erminio Gnerre, Vincenzo Tufo, Luigi D’Aloia, Raffaele Mesisca.
Dopo 49 anni, gli ex allievi finanzieri, ormai in pensione, giungendo da tutta Italia, si sono ritrovati a calpestare le orme di San Pio in terra sannita. L’incontro è stato occasione di ritrovo ma anche promozione del territorio e turismo religioso, tutti sono stati catturati dai sapori dei prodotti locali assaporati sia a cena a Pesco Sannita, che poi a pranzo a San Marco dei Cavoti. L’abbinamento al nostro San Pio è stato altrettanto fruttuoso, i vecchi ragazzi con le rispettive mogli hanno provato quei brividi che solo alcuni luoghi sanno trasmettere a partire dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli dove, fra Daniele Moffa ha celebrato la Santa Messa. L’emozione si è accentuata seguendo per i vicoli del paese, fino alla Zona Castello dove si trova la casa natale del Santo, e infine a Piana Romana dove ancora si conserva l’Olmo delle prime Stimmate, il pozzo dove da cui attingeva acqua frate Pio e la Masseria Forgione, luogo di lavoro dei genitori.
Per gli allievi del 76 l’evento è risultato una valanga di emozioni, un rinnovato senso di cameratismo senza escludere allegre e gioiose goliardie durante i momenti di convivio. I racconti sono fluiti a fiumi, dai dèjà-vu collettivi di momenti salienti alle prime esperienze lavorative, alle figure dei superiori. Poi la vita diede ad ognuno il suo bivio e le strade si divisero, tutti a servire la patria con le fiamme gialle sul colletto in qualche caserma d’Italia, chi a controllare i confini, chi ai monti e chi al piano, ognuno a dare il meglio di sé per tener fede a un giuramento collettivo che un tempo li vide in riga e sull’attenti davanti alla bandiera. Oggi, dopo una vita, questi ragazzi si ritrovano coi capelli bianchi, con figli e nipoti, qualcuno non c’è più, qualcuno è vedovo, qualcuno è malato, ma non è svanito lo spirito che li ha visti allievi tanti anni addietro a Cuneo.
Dopo i saluti e i ringraziamenti di tutti verso tutti, ognuno è tornato a casa con un poco di malinconia ma con tanta rinnovata carica, con più coraggio per affrontare le prove che la vita, oggi più di ieri gli impone.










































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