Giardino di Oren. L@p Asilo 31: \"Inutile speculazione di Mastella\"

Solo oggi, con dieci giorni di ritardo, quando i suoi addetti stampa hanno scoperto quanto possa essere importante ed elettoralmente utile speculare sulla pelle dei disabili Mastella rispolvera la sua filantropia utile al nulla.Le strumentalizzazioni che si fanno nelle ultime ore da parte dei candidati sindaci su temi importanti dei quali non hanno alcuna contezza lasciano il tempo che trovano.Quello che viene definito il caso "Giardino di Oren" e che invece la stampa e i cittadini conoscono molto bene è in realtà il risultato della bieca applicazione delle direttive della Corte dei Conti in merito alla gestione del patrimonio pubblico che coinvolge tante altre associazioni culturali e di volontariato che sono costrette alla chiusura. Mastella vorrebbe risolvere il problema con gli sponsor, le elargizioni e l’iniziativa privata come se parlassimo di un caso isolato che riguarda il salvataggio di una singola associazione. Un candidato sindaco invece dovrebbe indicarci soluzioni concrete su problemi di natura generale ovvero come immaginare l’esistenza di spazi comunali gestiti dalle associazioni senza la necessità di ottenere un compenso monetario.Perchè c’è la necessità di individuare soluzioni concrete?Perchè le logiche ragionieristiche finora applicate stanno determinando la scomparsa dell’associazionismo e il relativo abbandono e inutilizzo degli spazi comunali con destinazioni sociali e culturali.La filantropia di Mastella serve a gettare fumo negli occhi e a distogliere l’attenzione dalle questioni centrali, utile ad ottenere dieci minuti di notorietà e a farsi propaganda . Del resto cosa aspettarsi da un candidato Sindaco che offre pasticcini a chi pone esigenze reali e domande importanti?Le associazioni di volontariato non hanno bisogno di carità, sponsor e filantropia ma devono essere semplicemente messe in condizione di poter svolgere gratuitamente la propria attività dagli enti pubblici.La città di Benevento non ha un regolamento sulla gestione degli immobili ad uso culturale e sociale, basterebbe applicare la legge, regolamentare la materia e introdurre strumenti che possano andare incontro alle esigenze delle associazioni di volontariato come ad esempio il comodato d’uso gratuito, la compensazione , i canoni agevolati. Andremo a trovare pertanto nuovamente Mastella sperando che questa volta sia più preparato e vada oltre l’offerta dei pasticcini. Meno pasticcini, più concretezza.L@p Asilo 31Movimento di Lotta per la CasaCollettivo Autonomo StudentescoRete Communia della Cooperazione Sociale

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