GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. IL COMMENTO DI FLORIANA FIORETTI

La pandemia ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne. La convivenza forzata, la condivisione prolungata dello spazio abitativo, le restrizioni, l’instabilità socio-economica hanno comportato per le donne e per i loro figli, il rischio di una maggiore esposizione alla violenza domestica.  Da marzo a giugno 2020 il numero di richieste di aiuto per sé o per altri, arrivate al numero verde 1522 per la violenza e lo stalking sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019 (+119%). La crescita delle richieste di aiuto tramite chat è quintuplicata passando da 417 a 2.666 messaggi totali. Sono numeri raccapriccianti. Bisogna intervenire subito! Come? Con uno snellimento delle procedure per garantire misure di protezione, sostegno e accoglienza alle donne e ai minori coinvolti, assicurando in piena sicurezza l’operatività delle strutture antiviolenza, garantendo l’applicazione rigorosa delle misure civili e penali a protezione delle donne e l’accesso delle donne ai centri antiviolenza, case rifugio e sportelli antiviolenza, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Oltretutto, quando si fanno proiezioni rispetto al sommerso il dato è ancora più preoccupante. La maggior parte delle donne non denuncia, la paura pietrifica ogni movimento, chi subisce violenza non ha la forza e il coraggio per poter spezzare quel legame malato. Siamo purtroppo di fronte ad un tema atavico, un fenomeno che nonostante i ripetuti appelli e interventi, senza contare le campagne di sensibilizzazione, non accenna a placarsi. Serve insistere nel sollecitare l’opinione pubblica, allertare coloro che si occupano di protezione e tutela delle donne, informare in modo chiaro, puntuale e richiamare ad una cultura di genere. Il ciclo della violenza si spezza solo mettendo in sicurezza chi, con fatica e sacrificio, segnala questa condizione.
Se si è vittime di violenza, si può chiedere aiuto alle forze dell’ordine, chiamare il numero gratuito 1522, rivolgersi ad un Centro Antiviolenza, telefonare al 112 senza esitare, né rimandare.
Floriana Fioretti
Consigliere comunale Pd

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