Grande successo ottenuto dal Concerto per Benevento

Mentre gli uomini della Banca Popolare Pugliese hanno ripreso il loro ruolo di consulenti per affiancare famiglie ed imprese del Sannio nella loro quotidiana fatica nell’affrontare i problemi del credito e del risparmio, non è ancora spenta l’eco del successo ottenuto dal Concerto per Benevento, la manifestazione che ha visto l’Auditorium del Seminario
popolarsi di spettatori e melomani interessati all’ iniziativa della BPP che si prospettava di grande rilievo culturale. E le aspettative non sono andate deluse perchè il connubio, intelligentemente voluto dalla Banca Popolare Pugliese, tra i musicisti della Orchestra Filarmonica di Benevento e i solisti salentini che si sono esibiti, ha impreziosito un programma di sala particolarmente valido.  Gli otto giovani della Filarmonica beneventana, nella prima parte della serata, hanno eseguito con maestria e passione alcune delle pagine più belle del compositore francese Saint Saens, diretti da Francesco Libetta, il giovane pianista salentino che ha diretto tutto il concerto,  successivamente si è esibito al piano in alcune delle pagine musicali di Chopin e Strauss, e poi ha dialogato con l’altro giovane pianista salentino, Scipione Sangiovanni, in un duo di grande rigore musicale per il Valzer dei fiori di Chajkowskij. Poi lo stesso Sangiovanni ha eseguito due sonate di Piazzolla e Haendel, unendo due epoche diverse ma di alto valore musicale. Una nota a parte merita il giovane mezzosoprano Marzia Marzo, venticinquenne che, accompagnata al piano da Francesco Libetta, ha intonato pagine memorabili del melodramma italiano con una presenza scenica ed una estensione vocale che ne fanno prevedere una carriera ricca di applausi. Gli stessi  che il pubblico beneventano, che ha gremito l’Auditorium, ha voluto tributare a lei e agli altri protagonisti di questa iniziativa. Indubbiamente una presentazione, quella della Banca Popolare Pugliese, alla comunità di Benevento, che fa
sperare anche nella presenza anche in altre manifestazioni culturali,  dell’Istituto di Credito che ha appena rilevato la Banca del lavoro e del piccolo risparmio.

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