INAUGURATA MOSTRA «ITALIA ITALIE ITALIEN ITALY WŁOCHY “

Erano presenti: l’assessore regionale al turismo e beni culturali Claudio Velardi, il presidente della Provincia di Benevento on.le Carmine Nardone e gli assessori Giorgio Carlo Nista e Pasquale Grimaldi, il presidente del Tribunale Alfredo Bosco, il deputato on.le Costantino Boffa, il sindaco e il vice di Benevento Fausto Pepe e Raffaele Del Vecchio, il presidente di Art Sannio Campania Gianvito Bello, altre Autorità. L’evento, con la direzione scientifica di Danilo Eccher e a cura di Gigiotto Del Vecchio, Alessandro Rabottini, Elena Lydia Scipioni, Andrea Villani, è stato promosso dalla Provincia, dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Campania, dall’Agenzia dei Beni Culturali Art Sannio Campania. Arcos, dunque, inaugura la stagione espositiva 2008, dopo le cinque precedenti e si occupa di definire l’identità italiana: lo fa attraverso la creatività di trentaquattro giovani artisti nazionali e internazionali e due artisti storici, Alighiero Boetti e Gino De Dominicis.Secondo il presidente di Art Sannio, Bello, intervenuto in sede di Conferenza Stampa, questo nuovo progetto costituisce uno sforzo per dare continuità all’impegno artistico del Museo. Come per gli anni passati, la mostra, ha proseguito Bello, vive sia dentro che fuori i Sotterranei di ARCOS e intavola un dialogo con la cittadinanza. Il presidente ha infatti comunicato che saranno proposti nei cinema locali alcuni video capaci di consolidare la già forte presenza nell’immaginario collettivo dei beni culturali, artistici, paesaggisti e monumentali del Sannio. Il via libera alla candidatura della Benevento longobarda nel patrimonio mondiale UNESCO, ha quindi affermato Bello, costituisce una vera e propria chiave di volta per lo sviluppo del territorio. “Abbiamo creato una rete di Musei ed un circuito culturale – ha concluso il presidente di Art Sannio -: si tratta di una opportunità di cui la Provincia era fino a poco tempo fa carente. Sarebbe molto importante un impegno dei privati per costruire nuovi percorsi e nuove occasioni per il Sannio”.Il Direttore scientifico di ARCOS, Eccher, ha dal canto suo affermato che dopo le riflessioni sulla bellezza con la mostra precedente, ARCOS vuole oggi rendere un omaggio al Futurismo nell’imminenza del centenario del “Manifesto” fondante il movimento, pubblicato a Parigi nel 1909 da Filippo Marinetti. ARCOS, ha detto quindi Eccher, non si è mai mossa su temi monografici, ma su argomenti significativi del dibattito culturale internazionale. Quello scelto in questa circostanza, ha proseguito Eccher, non è appetibile; anzi è difficile. E’ ben noto che l’identità nazionale – ha commentato infatti il direttore – si esalta in occasione degli eventi sportivi e si affievolisce subito dopo. La riflessione sull’identità del nostro Paese è dunque un tema complesso, dal forte impatto culturale: è doveroso, però, ha detto Eccher, interrogarsi sulla possibilità, oggi, di definire un’identità italiana. “L’invito è a commentare non tanto i confini di questa identità, il suo profilo, quanto – ha precisato il direttore – la problematicità, l’ambiguità e la vischiosità di qualsiasi tentativo di definizione identitaria che oltrepassi lo stereotipo”. Per cogliere questi obiettivi, ha concluso Eccher, “ci siamo avvalsi dell’esperienza e della collaborazione di quattro giovani critici italiani per dare il più ampio ventaglio di idee e di stimoli al visitatore”.L’assessore alla cultura della Provincia Nista ha esaltato lo sforzo compiuto dai curatori della mostra per riflettere sulla nostra stessa immagine di italiani, al di fuori delle visioni spesso fasulle veicolate dalla Stampa internazionale. In questi anni, ha affermato Nista, “abbiamo voluto realizzare un percorso di grande complessità sotto il profilo dell’offerta culturale, certamente non esente da errori, ma che alla fine ha dotato il territorio sannita di nuove opportunità che devono essere oggi meglio sfruttate dalla cittadinanza”.Il presidente della Provincia Nardone ha concluso la Conferenza Stampa affermando che in un Paese come il nostro, dove esistono centro campanili, è ben utile che da un territorio delle aree interne meridionali “parta un discorso che, nell’affermare la propria originalità, tenta di ricucire un dialogo tra le diverse anime dell’Italia. Si tratta – ha proseguito Nardone – di uno sforzo di grande valore etico e civile che dovrebbe essere apprezzato da tutti, anche da chi legittimamente si oppone alla Amministrazione in carica”. A tale proposito, Nardone, nell’invitare tutti i Candidati di tutti i partiti a visitare la mostra, ha voluto rispondere “con affetto e senza alcuna polemica” – ha detto – all’amico sen. Pasquale Viespoli, il quale aveva affermato che una cosa è l’Arco di Traiano, una cosa è l’ARCOS di Nardone. “Ringrazio l’amico Viespoli, ma ARCOS non è mio: ARCOS è degli operai che hanno liberato quei Sotterranei dai detriti ancora giacenti della Seconda Guerra Mondiale; è dell’arch. Vittorio Berruti che li ha diretti; è del prof. Danilo Eccher, che ha dato una visione artistica e culturale di prestigio internazionale; è di Art Sannio Campania, che l’ha fatto decollare; è, infine, dei 140 artisti di tutto il mondo che hanno onorato questo nostro territorio della loro presenza e delle loro opere”. Una delle installazioni esterne della mostra, quella intitolata “Foam” (“Schiuma”), che si trovava su una finestra che affaccia in piazza Castello della vicina Rocca dei Rettori, sede della Provincia, firmata dall’artista Christian Frosi, ha suscitato grandissimo interesse ed ammirazione dal pubblico e soprattutto l’entusiasmo dei bambini. Da una macchina, appositamente predisposta, è stata infatti “sparata” schiuma che ha invaso l’antico accesso alla Torre longobarda realizzando un “muro” di circa un metro d’altezza, di cinque di larghezza e di dieci di lunghezza. “Si tratta – ha detto Frosi – di una performance che utilizzo per invadere lo spazio. Essa segue dinamiche naturali e imprevedibili: la schiuma, cioè questo flusso parte da uno spazio chiuso o architettonico, come un palazzo, e giunge fino ad uno spazio esterno. E’ proprio questo passaggio che mi piace sottolineare: infatti, di solito si guarda il pubblico che affluisce all’interno di Museo; in questo caso è come se il Museo affluisse invece verso l’esterno.” Gli artisti presenti ad Arcos in questa primavera 2008 sono: Allora&Calzadilla, Stefano Arienti, Johanna Billing, Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Mircea Cantor, Keren Cytter, Michael Dean, Gino De Dominicis, Jimmie Durham, Patricia Esquivias, Lara Favaretto, Claire Fontaine, Aurélien Froment, Christian Frosi, Dora García, Ivan Grubanov, Jonathan Horowitz, David Maljković, Aleksandra Mir, Helen Mirra, Henrik Olesen, Roman Ondák, Seb Patane, Manfred Pernice, Diego Perrone, Giulia Piscitelli, Paola Pivi, Henrik Plenge Jakobsen, Pietro Roccasalva, Sean Snyder, Simon Starling, The Otolith Group, Nomeda & Gediminas Urbonas, Eric Wesley, Artur Żmijewski. Nelle foto: Momenti della Conferenza Stampa e della inaugurazione di ARCOS 2008 e l’artista Christian Frosi Scheda informativa mostra: ITALIA ITALIE ITALIEN ITALY WŁOCHY “Ritti su la cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!… “direttore scientifico: Danilo Ecchercuratori: Gigiotto Del Vecchio, Alessandro Rabottini, Elena Lydia Scipioni, Andrea Vilianisede: ARCOS, Museo d’Arte Contemporanea Sannio, Corso Garibaldi, 1 – 82100 Beneventogestione e organizzazione: Art Sannio Campania S.c.p.a.durata mostre: 20 marzo 2008 – 31 agosto 2008orario: lunedi chiuso, martedi/venerdi 9.30/13.30 – 16.30/20.30 sabato, domenica e festivi 10.00/14.00 – 16.30/21.30ingresso: intero € 4; ridotto € 2

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