Si è concluso oggi il processo a carico di numerosi imputati – ben diciassette, tra cui l’ex Sindaco del Comune di Bonea – avviato nell’ottobre 2014 dalla DDA di Napoli a seguito di una indagine condotta sul clan Pagnozzi.
Le ipotesi investigative erano confluite in imputazioni connotate da una certa gravità con cui si rimproveravano agli imputati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (con l’aggravante di aver agevolato il predetto clan), di estorsione (in relazione alla costruzione di alloggi Iacp in Montesarchio), di riciclaggio, di falso ideologico aggravato, tentata introduzione nel sistema informatico protetto di una banca di Londra al fine di trasferire ingenti somme sul conto corrente di una società acceso in un istituto di credito a Beirut, turbativa di gara (relativamente ai lavori di ristrutturazione della scuola elementare e materna di Bonea) con l’aggravante di aver agevolato sempre il clan Pagnozzi.
La lunga istruttoria dibattimentale, tuttavia, aveva consentito di ridimensionare talune contestazioni, tanto da convincere il PM della Dda di Napoli – Dott. Maurizio Giordano – ad avanzare diverse richieste assolutorie, oltrechè di prescrizione in sede di requisitoria.
Dal canto loro, le difese degli imputati avevano fatto chiarezza sui contenuti delle conversazioni intercettate e sull’oggettività delle vicende imputate, escludendo ogni responsabilità dei propri assistiti (gli Avvocati impegnati nella difesa sono: Vincenzo Sguera, Angelo Leone, Nino Lombardi, Roberto Prozzo, Sergio Rando, Raffaele Tibaldi, Massimiliano Cornacchione, Vincenzo Zahora, Fulvio Dello Iacovo, Pasquale Misciagna, Giovanni Cantelli, Pietro Nicotera, Salvatore Impradice, Danilo Di Cecco, Luca Tortora, Roberto Lombardi, Veronica Paturzo).
Nella tarda mattinata di oggi è intervenuta la sentenza del Terzo Collegio del Tribunale di Benevento composto dai magistrati Sergio Pezza – Presidente, Aldo De Luca – Giudice e Lucia Ciarcia – G.O.P., ha emesso il seguente dispositivo:
- 2 anni e 6 mesi e 900 euro di multa a Mauro Tabolacci, 58 anni di Roma, 1 anno e 6 mesi, pena sospesa, e 600 euro di multa ad Orazio Cherubini, 59 anni di Roma, Egidio De Maria 61 anni di Ponte, e Savino Di Scanno, 60 anni di Benevento.
- Assolti dall’accusa di associazione camorristica e per non aver commesso il fatto Egidio De Maria, Benedetto Della Camera, Orazio Cherubini, Domenico Cavaiuolo e Giuseppe Fazzone.
- Assolti per non aver commesso il fatto Domenico Cavaiuolo e Catello Ziccardi dai reati a loro ascritti Cavaiuolo e Catello Ziccardi, 45 anni, di Benevento.
- Andrea Monterisi Battaglia dal reato perché il fatto non sussiste.
- Carlo Ciambriello, Salvatore Izzo, Domenico Ruggiero, Pasquale Giordano, Gennaro Paradiso e Francesco Ciambriello dai reati a loro ascritti perché il fatto non sussiste
- Salvatore Cretella perché il fatto non costituisce reato
- Paolo Russo per non aver commesso il fatto.





































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