Nei numerosi tasselli che compongono il puzzle della ricostruzione della “Musica a Benevento – I Protagonisti” mancava una figura particolare e caratteristica per sensibilità , professionalità e tanto amore per la musica. Lo scrive Enrico Salzano autore della rubrica pubblicata ogni lunedì dalle colonne del Sannio Quotidiano.
Ci eravamo incontrati per parlare di progetti musicali interessanti che hanno ottenuto grandi consensi come “De Andrè. L’uomo, il pensiero, la poetica ….le canzoni”…….rimandando sempre quella che oggi si è trasformata in una vera e propria intervista non proprio semplice vista la timidezza e la riservatezza del caro amico Sergio Prozzo che dopo poco si lascia andare ad un bel racconto fatto di aneddoti e di tante belle pagine culturali.
Medico attento e scrupoloso, musicista di ottimo livello grazie alla sua meticolosità nello studio, con la grande passione per liuteria, che completa decisamente il suo lato artistico facendolo diventare profondo conoscitore degli strumenti a plettro (chitarra, mandola, mandolino e Bouzuki)
Nel nostro incontro il M° Sergio Prozzo mi racconta che il suo percorso nel mondo delle sette note è stato quasi obbligatorio. Suo padre coltivava un sogno, quello di vedere tutti i sei figli suonare uno strumento. Il primo approccio è avvenuto con la fisarmonica, ma i veri amori sono stati la chitarra ed il mandolino con i quali ha proseguito il suo percorso artistico con ottimi risultati fino ad oggi.
Dopo le prime esperienze giovanili, il M°Prozzo è stato co-fondatore nel 1980 dello storico gruppo “L’Altra Musica” di Benevento, con il quale ha partecipato alla Festa Nazionale delle ACLI a Chieti nel 1981 con lo spettacolo Folkoncerto, ed in seguito alle primissime rassegne musicali tenutesi a Benevento: “Progetto Arcobaleno”, “Scenario Inverno” etc. Dopo decine di concerti tenuti in Campania e nel Lazio, ha suonato alla ECO…CI (Festa Meridionale per l’Ambiente).
Nel 1985, poi, partecipa quale musicista di scena a Benevento Città Spettacolo 1985 in Fantafavolerie di Sarina Aletta con Antonio Casagrande. Nel 1986 il Gruppo tiene una serie di concerti didattici per la Rassegna Musica, Maestro! ed è alla prestigiosa San Martino Arte, kermesse curata da Gianni Raviere di RaiUno.
Sempre con “L’Altra Musica” inaugura nel 1987 la 1a edizione degli Incontri Cinematografici con le Tradizioni Popolari al Castello di Guardia Sanframondi (Bn). Nello stesso anno il Gruppo risulta vincitore al I° Festival della Musica Popolare organizzato dalla RAI presso la Tevere Expo di Roma
Partecipa nuovamente alla rassegna Benevento Città Spettacolo diretta da Ugo Gregoretti con il concerto intitolato Rhapsodìa (1987). Per la regia di quest’ultimo e di Franco Gervasio, Sergio Prozzo è tra i musici di scena in S. Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori del 1988 ed è co-autore con Gennaro Del Piano del concerto Tracce presentato con successo a Benevento Città Spettacolo del 1989.
Nel 1990 collabora all’esecuzione delle musiche di scena de La Giara , per la regìa di Nello Mascia, saggio finale del Laboratorio Teatrale Maloeis.
Ancora a Città Spettacolo – diretta da Renzo Giacchieri – suona nel 1991 in Pe ‘na vota, comm’ a ‘na vota . Mentre le edizioni del 1995 e 1998, curate da Maurizio Costanzo, lo vedono impegnato nella realizzazione con l’Ensemble Heliopolis, di Spasso, ammore e guapparia ed Aires – Poesia, musica e canzoni del sud America. Nel 2002 partecipa con il divertissement teatral-musicale Sapore di Sannio sempre per la direzione di Maurizio Costanzo e nel 2005 allo Gnam Festival, ed ancora presente alle edizioni del 2010 e del 2014, dirette da Giulio Baffi, con gli spettacoli Sul* Sur* Sud e ‘Na curtellata sì, ma schiaffe maje ! in prima a Benevento ed in seguito ad Obiettivo T nel 2011. In collaborazione con il Gruppo di danze popolari “Ri Ualanegli” con cui tiene concerti a Milano e altre città italiane. Nel 1996 è con la Compagnia teatrale Solot, in Guitti e Musicanti , spettacolo presentato in più regioni italiane.
Molte le collaborazioni che lo hanno arricchito artisticamente: con il Maestro Antonio Caporaso si esibisce, infatti, in duo proponendo concerti di musica barocca per Clavicembalo e Mandolino
Ancora in Duo con Francesco Natale eseguendo seminari concerto su musica Barocca e liuteria. Non da meno l’esperienza con l’Appius Ensemble (Quartetto a plettro con Luca Natale e Sergio Prozzo al Mandolino, Franco Natale alla mandola e Giuseppe Copia Chitarra classica e Barocca).
Un’altra importante e preziosa esperienza con l’Orchestra stabile di Musica napoletana del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento diretta dal Maestro Luigi Ottaiano, con la quale, mi racconta l’amico Sergio Prozzo, porta in scena gli spettacoli: “Core cantatore”, “Chesta Simmo ‘e Napule paisà”, “A Betlemme nascette nu ninno”, “e stelle e napule”.
In quartetto, infine, con i maestri Francesco Natale, Franco Faraldo e Mary Castellano esegue in concerto “De André: l’uomo il pensiero la poetica… le canzoni”, di cui la rubrica “La Musica a Benevento – I Protagonisti” si è occupata per ben due volte (15 maggio 2023 ed il 6 maggio 2024).
Prima di salutarci il M° Sergio Prozzo mi parla dei nuovi progetti, molto ambiziosi e di grande qualità. Il primo sarà ancora dedicato a Fabrizio De Andre: “La buona novella”, il secondo riguarderà la “musica napoletana” con Gennaro Del Piano e Valentina Clemente – voci, Giuseppe Timbro – Contrabbasso, Franco Natale – Chitarra, Sergio Prozzo al mandolino e alla mandola.
Ci lasciamo con un caloroso abbraccio e con la promessa di mettere su quanto prima anche una collaborazione musicale fatta di contaminazioni propositive e qualitative.
Anche il Maestro SERGIO PROZZO farà parte integrante delle pubblicazioni bibliografiche “La Musica a Benevento – I Protagonisti”, raccolta di articoli a firma di Enrico Salzano il cui primo volume sarà presentato nel mese di settembre.
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