Seguo dove mi porta il cuore. Sembra il titolo di una soap opera ed invece sono le parole di Luigi Ionico a giustifica del suo divorzio dal Pd e dai suoi amici di tante battaglie, tra i quali in primis Umberto Del Basso De Caro.
La decisione comunicata proprio in apertura ha velato l’assemblea di sentimenti diversi, sorpresa, ma non tanta, malinconia, di tante battaglie ma anche irritazione, da parte di alcuni che hanno mormorato a denti stretti. Poi si è affrontato il tema della serata e cioè “Il nuovo scenario politico: analisi e confronto” relativo al nuovo rapporto di amore, dopo quello di odio, con i 5 stelle, scelta del tutto opportunistica sia per combattere l’avanzata leghista sia per evitare il voto che in questo momento poteva rappresentare un autogol ancora più clamoroso di quello di Salvini.
Ma le anime ribelli del partito però non si sono sopite e da alcuni rappresentanti sono giunte anche stoccate importanti come il rischio dell’alleanza con i 5 stelle che poi non è la soluzione per sconfiggere la crisi, che bisogna decidere che tipo di Pd si vuole ma ancor più che vuole fare da grande il partito. Poi l’idea lanciata da Del Basso De Caro : ” Possibile alleanza anche alle regionali campane con il M5S sullo stile della regione Umbria ? Possibile se si decide in questo senso. E per chiudere il cerchio inserire nell’allenaza anche De Magistris, anche se non mi piace affatto” ha aggiunto.
Infine Andrea Orlando, isegretario nazionale, che prova a gettare acqua sul fuoco spostando il tiro su un discorso nazionale e generale dicendo che occorre consolidare il centro-sinistra sul Pd vera forza riformista, cercando di dare risposte concrete ai cittadini.
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