LONARDO; ENTRO 3 FEBBRAIO DECISIONE GIP NAPOLI. PROVVEDIMENTO OBBLIGO DIMORA POTREBBE ESSERE DI BREVE DURATA

Il gip di Napoli è “entrato in gioco” nella vicenda giudiziaria dopo che il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Francesco Chiaromonte, una volta firmati i provvedimenti di arresto, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, trasmettendo gli atti alla magistratura partenopea. Il gip di Napoli deve pertanto pronunciarsi entro venti giorni dall’esecuzione degli arresti, altrimenti le misure cautelari non sono più efficaci. All’ufficio gip comunque, al momento, non è stato trasmessa alcuna richiesta da parte dei magistrati della procura di Napoli – il procuratore Giovandomenico Lepore, il procuratore aggiunto Giuseppe Maddalena e il sostituto Francesco Curcio – nuovi titolari dell’inchiesta. I pm, a quanto si è appreso, dopo aver letto il dispositivo del Tribunale del Riesame (riguardante la posizione della Lonardo e di altri indagati) stanno concludendo l’esame degli atti e domani dovrebbero inoltrare le richieste al gip. Secondo indiscrezioni, per quanto riguarda la posizione della Lonardo, i pm potrebbero non richiedere alcun provvedimento cautelare, in linea con la posizione assunta ieri sera durante l’udienza davanti al Riesame, nel corso della quale i rappresentanti dell’accusa si erano pronunciati per l’annullamento degli arresti domiciliari ritenendo cessate le esigenze cautelari. La situazione si presenta comunque assai complessa e con pochi precedenti. In ambienti giudiziari si sottolinea, tra l’altro, che la decisione del Riesame si riferisce a una valutazione di atti compiuti da un giudice non competente, che perderà la sua efficacia appena sulla vicenda interverrà il giudice competente.

ARTICOLI CORRELATI