Maxi sequestro di libri fotocopiati illecitamente. Quattro persone denunciate

L’attività di servizio è stata condotta, nell’occasione, unitamente a funzionari della Società Italiana degli Autori ed Editori (S.I.A.E.) della sede interregionale di Napoli che, hanno qualificato e reso ancor più incisivi i mirati interventi nei confronti di cartolibrerie e copisterie che sono ubicate in città nelle vicinanze delle sedi universitarie.
Denunciati 4 titolari di altrettante copisterie del centro storico del capoluogo che dovranno rispondere di violazione della legge sul diritto d’autore; il rischio è la reclusione da 1 a 4 anni e multe da 2.582,00 euro a 15.493,00 oltre a sanzioni amministrative elevate in base al numero dei testi riprodotti illegalmente ed al loro prezzo di mercato.
Alle quattro copisterie gli investigatori sono arrivati dopo prolungati servizi di osservazione in quanto era stato notato un flusso di studenti uscire con opere letterarie sotto il braccio.
Particolarmente importante avere scoperto n. 2 hard disk con 674 testi riconducibili all’intero scibile universitario ed a tutte le facoltà, da giurisprudenza al settore umanistico e scientifico, collegati a stampanti capaci di sfornare centinaia di pagine al minuto.
La legge stabilisce che è fotocopiabile, previ accordi con la S.I.A.E. e pagamento di una somma forfettaria annuale, fino al 15% del totale dell’opera, al di sopra si entra nell’ambito delle sanzioni penali, amministrative e pecuniarie irrogabili anche ai ragazzi che fotocopiano i libri di testo.
L’intento dell’operazione di servizio conclusa è stato quello di evitare la concorrenza sleale nei confronti degli esercizi corretti, evitare l’indiretto aumento del prezzo di copertina dei testi venduti legalmente, nonché preservare la creatività di piccoli autori che si vedono indebitamente sottratto il diritto S.I.A.E..
Durante i controlli, infatti, i libri fotocopiati per intero erano esposti in bella vista nelle copisterie, pronti per essere venduti. Ma anche molti altri già in memoria nei computers. Il tutto in barba alle librerie e alle leggi sul diritto d’autore.
In conclusione, il mercato (pirata) dei testi fotocopiati era più che florido in una città universitaria come Benevento.

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