Operazione dei carabinieri nel Sannio

IL G.I.P., IN DATA 14.03.2008, CONCORDANDO CON GLI INCONFUTABILI ELEMENTI DI COLPEVOLEZZA RACCOLTI NEI SUOI CONFRONTI PER LA RAPINA AVVENUTA ALLE ORE 20.30 DEL 12 MARZO 2008 AI DANNI DI CRAVIOLATTI CIRO, 42ENNE DA CASORIA (NA), RESIDENTE SANT’ANASTASIA (NA) VIA E. DE FILIPPO NR. 13, CONIUGATO, DENTISTA.QUEL GIORNO DUE SCONOSCIUTI, CON IL VOLTO TRAVISATO DA PASSAMONTAGNA E DI CUI UNO ARMATO PISTOLA, CONSUMAVANO UNA RAPINA IN TOCCO CAUDIO (BN), CONTRADA LA PIETRA, NEL CORSO DELLA QUALE VENIVANO ASPORTATI 400,00 EURO CIRCA IN CONTANTI E TRE TELEFONI CELLULARI. L’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, CHE IN DATA ODIERNA IL TRIBUNALE DEL RIESAME DI NAPOLI HA DICHIARATO INEFFICACE PER MOTIVI PROCEDURALI E’ STATA RIPROPOSTA DAL G.I.P IN QUANTO PERMANGONO I PRESUPPOSTI PER L’ADOZIONE. LA NUOVA MISURA CAUTELARE IN PREMESSA E’ STATA ESEGUITA DAI CARABINIERI DI CAUTANO CHE HANNO RIASSOCIATO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI BENEVENTO IL CIAVATTONE DA CUI ERA STATO SCARCERATO PER IL MEDESIMO REATO.NELL’AMBITO DELLA PIÙ AMPIA ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL TERRITORIO FINALIZZATA A REPRIMERE I REATI CONTRO IL PATRIMONIO, I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI SANT’AGATA DEI GOTI HANNO IDENTIFICATO E TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA PER FURTO AGGRAVATO OREFICE RENATO, 36ENNE DI NAPOLI, CELIBE, DISOCCUPATO, PREGIUDICATO.L’UOMO È STATO BLOCCATO NEL CENTRO SATICULINO POCO DOPO AVER MESSO A SEGNO UN FURTO DI OLTRE 200 MATTONI DI COTTO ANTICO, RIMOSSI DAL PAVIMENTO DI UN ANTICO PALAZZO, DISABITATO, DI PROPRIETÀ DEL COMUNE, SITO NEL CENTRO STORICO. OREFICE, DOPO AVER CARICATO LA REFURTIVA SU UN MOTOCARRO DI SUA PROPRIETÀ, STAVA CERCANDO DI ALLONTANARSI, PROBABILMENTE PER FARE RIENTRO ALLA CITTÀ DI ORIGINE, ALLORQUANDO NELL’USCIRE DAL CENTRO STORICO È STATO FERMATO DAI MILITARI OPERANTI. ACCOMPAGNATO IN CASERMA È STATO DICHIARATO IN ARRESTO E TRASFERITO ALLA CASA CIRCONDARIALE DI CONTRADA CAPODIMONTE. LA REFURTIVA, INTERAMENTE RECUPERATA È STATA RICONSEGNATA A PERSONALE DEL COMUNE MENTRE L’AUTOCARRO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO. NEL CORSO DELL’ESPLETAMENTO DELLE FORMALITÀ DI RITO È EMERSO CHE L’AUTOCARRO ERA PROVVISTO DI UN CERTIFICATO E CONTRASSEGNO ASSICURATIVO FALSO. PERTANTO L’OREFICE È STATO ANCHE DEFERITO ALL’A.G. PER USO DI ATTO FALSO. ALLO STESSO È STATO INOLTRE NOTIFICATO L’INIZIO DEL PROCEDIMENTO FINALIZZATO AD INIBIRE PER TRE ANNI IL RITORNO NEL COMUNE DI SANT’AGATA DEI GOTI.

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