Orion nasce dall’idea di quattro giovani Sanniti (Alberto Giardiello, Mauro De Vita, Roberto De Vita e Michele Giordano) appassionati di scienza, elettronica e fotografia, i quali hanno deciso di unire e concretizzare le loro conoscenze in questo progetto sicuramente ambizioso ma ponderato in ogni suo minimo dettaglio. Mesi di ricerche e sperimentazioni hanno permesso di concepire il primo prototipo di sonda lanciata dalla Rocca dei Rettori il 2 luglio 2015. Il lancio, purtroppo, fu funestato da problemi di schermatura dell'elettronica che impedirono di raccogliere tutti i dati voluti e, parzialmente, le immagini del volo. Fortunatamente la sonda fu recuperata grazie ad un segnale lanciato in extremis dal gps nella tarda serata del lancio. Da questo parziale "fallimento" ne abbiamo fatto tesoro, permettendoci innanzitutto di migliorare l'elettronica, rendendola più stabile e sicura e progettando un nuovo lancio con una strumentazione di bordo più completa. Acquisiti tutti i permessi dell'aviazione civile e militare per lo spazio aereo, il 6 novembre 2015 alle ore 13.00 , dalla consueta cornice della terrazza della Rocca dei Rettori, è stata lanciata la Icarus-II. Questa volta il lancio non ha subito imprevisti, consentendoci di raccogliere tutte le informazioni prefissate. Il segnale GPS è stato perso pochi minuti dopo il lancio così come previsto per poi riagganciarlo durante la caduta della sonda. L'atterraggio è avvenuto a Laviano in provincia di Salerno a confine con la Basilicata dopo molte ore di volo. La sonda ha raggiunto i 35000 metri della stratosfera registrando immagini della Campania e delle sue isole da una vista insolita rispetto a quella che siamo abituati a vedere. Il payload Per payload si indica ciò che viene trasportato da un determinato mezzo o vettore. In questo progetto la struttura è stata interamente realizzata in poliestere, materiale particolarmente robusto ed isolante mentre il rivestimento è stato realizzato in mylar, un particolare polimero utilizzato per le sue ottime proprietà elettriche, di resistenza chimica, prestazioni alle alte temperature ed autoestinguenza al fuoco. All’interno sono stati posizionati i componenti elettronici necessari al rilevamento dei dati. Il componente principale e cuore pulsante dell’intero sistema elettronico è Arduino Uno, un microcontrollore che si occupa di raccogliere le informazioni dai due sensori di temperatura (interno ed esterno) e del modulo GPS integrato per rilevare altitudine, longitudine, altezza e velocità, e di salvare il tutto su una scheda SD. Nell’alloggiamento del payload è stato collocato un ulteriore modulo GPS il quale si è occupato di inviare costantemente via SMS ad un dispositivo mobile la posizione della sonda durante alcune fasi di volo, in particolare lancio ed atterraggio. Oltre ad una strumentazione puramente sensoristica, sono state inserite 3 action cam ad alta definizione. L'autonomia di tutta l'elettronica è stata garantita da un battery pack da 10000 mAh. #savesannio Vista la concomitanza dell'evento con i fatti dell'alluvione di Benevento e di parte del Sannio, abbiamo deciso di dedicare questa missione al Sannio ed alla sua gente, capace reagire ad una catastrofe tra le più gravi che la storia del nostro territorio ricordi.






































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