Parco De Mita, Pasquetta da record ma scoppia il caso gestione: “Senza convenzione non si va avanti”

Oltre ottomila presenze, musica, entusiasmo e una giornata di festa che ha animato il Parco De Mita nel giorno di Pasquetta. Un successo nei numeri e nella partecipazione, accompagnato anche dall’euforia per la promozione del Benevento Calcio. Ma, spenti i riflettori, emergono tensioni e nodi irrisolti sulla gestione dell’area.

Dietro l’immagine di un evento riuscito, infatti, si nasconde una situazione di incertezza amministrativa che gli organizzatori non intendono più ignorare. A sollevare la questione sono Alessandro Pepe e Vincenzo Saccone, alla guida dell’ATI incaricata della gestione del parco, che puntano il dito contro la mancata firma della convenzione definitiva.

Negli ultimi giorni il caso era già finito al centro del dibattito pubblico. L’evento “Pasquetta Land”, inizialmente pensato con ingresso a pagamento e intrattenimento musicale, è stato rimodulato fino a diventare gratuito dopo interlocuzioni istituzionali, alimentando polemiche politiche e interrogazioni in Consiglio comunale.

Una scelta che, secondo i gestori, è figlia proprio dell’assenza di un quadro chiaro. Senza una convenzione formalizzata, spiegano, diventa impossibile programmare attività sostenibili e organizzare eventi secondo il piano economico previsto.

“Operiamo in una condizione di incertezza – sottolinea Pepe –. Abbiamo accettato decisioni e polemiche senza alimentare scontri, ma ora è necessario fare chiarezza. Questo spazio deve vivere, ma serve anche un equilibrio economico: chi lo utilizza deve contribuire alla sua gestione”.

Il punto centrale resta quello degli investimenti: l’ATI rivendica gli sforzi economici sostenuti per rendere fruibile l’area e chiede ora condizioni operative certe per rientrare dei costi. Senza un accordo definitivo, il rischio è quello di bloccare ogni prospettiva futura.

Intanto, nonostante il successo della giornata, il “day after” restituisce anche criticità pratiche. Il parco resterà chiuso per 48 ore per consentire le operazioni straordinarie di pulizia, dopo l’enorme quantità di rifiuti lasciata dai visitatori.

Sul futuro, però, resta uno spiraglio: gli organizzatori si dicono pronti a replicare l’evento per il Primo Maggio, ma a una condizione precisa. “Servono regole chiare – ribadiscono – e un piano condiviso con Comune, forze dell’ordine e tutti gli enti coinvolti. Solo così si può costruire qualcosa di stabile”.

Il successo di Pasquetta, dunque, rischia di trasformarsi in un caso politico-amministrativo. E la partita, ora, si gioca tutta fuori dal parco.

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