PNRR. Ritardi lavori, Mastella replica all’opposizione: «Nessun rischio di perdere fondi. Sui miasmi allertata l’Arpa Campania

Il sindaco Clemente Mastella risponde alle critiche dell’opposizione sui ritardi dei lavori finanziati dal PNRR e sull’emergenza miasmi che continua a preoccupare i cittadini. Il primo cittadino respinge le accuse, rivendica i risultati raggiunti dall’amministrazione e assicura che non vi sarà alcuna perdita di finanziamenti.
«Anziché soffermarsi su presunti ritardi, bisognerebbe riconoscere ciò che abbiamo realizzato», afferma Mastella, ricordando come Benevento sia stata indicata dal Sole 24 Ore tra le realtà più virtuose del Paese nella capacità di attuare investimenti pubblici.
Entrando nel merito delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il sindaco chiarisce che alcune criticità non dipendono dall’amministrazione comunale. «Per quanto riguarda la Torre di cui tanto si parla, il Ministero ha affidato le procedure a Invitalia e quindi eventuali ritardi sono attribuibili a loro e non certamente al Comune», sottolinea. Mastella ammette che possano esserci «minimi rallentamenti» in altri interventi, ma assicura che saranno affrontati tempestivamente. «Suppliremo in maniera adeguata e soprattutto non si perderanno soldi», ribadisce.
Il primo cittadino accusa inoltre l’opposizione di utilizzare la questione in maniera strumentale. «Parlano di queste criticità senza domandarsi cosa abbiano fatto negli anni passati: il nulla», afferma.
Sul tema dei cattivi odori che da tempo interessano diverse zone della città, Mastella spiega di aver nuovamente sollecitato l’intervento dell’Arpac. «I rilievi non li faccio io. Come Comune possiamo soltanto richiedere verifiche all’Arpac e coinvolgere tutte le autorità competenti, comprese quelle giudiziarie», dichiara.
Il sindaco evidenzia come il Comune non disponga degli strumenti necessari per effettuare controlli diretti sulle cause dei miasmi. «Da cittadino di Benevento sono il primo a rappresentare le preoccupazioni dei residenti, ma oltre questo non posso andare. I controlli spettano all’Arpac e agli altri organismi competenti», conclude.

 

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