Stiamo per raggiungere il picco del caldo anomalo che ormai da alcuni giorni sta avvolgendo buona parte del nostro Paese, ma entro il fine settimana cambierà tutto.
Ma prima di vedere come evolverà il quadro meteorologico nei prossimi giorni, cerchiamo di capire cosa sta accadendo. L’Italia sta vivendo una fase meteo-climatica fin troppo calda per la stagione, complice una bolla di alta pressione a matrice africana che sta mantenendo non solo condizioni meteo stabili e caratterizzate da un ampio soleggiamento, ma anche temperature decisamente fuori dalla norma.
Non ci sono più le mezze stagioni dunque? No, non è proprio così. Per almeno un paio di buoni motivi.
Il primo. Se ci fermiamo al puro dato climatico, certamente le temperature nel corso di questa settimana di Pasqua saranno anomale, ovvero ben superiori alla media, tuttavia se diamo uno sguardo alle statistiche degli ultimi anni, notiamo come il trend climatico si stia avviando sempre più verso queste fasi di caldo quasi estivo anticipato, elemento che ci permette di non considerarla più come una grossa sorpresa.
Il secondo. Già entro Pasqua, infatti, le cose sono destinate a mutare radicalmente, anche a livello termico.
La fase più calda è attesa proprio tra le giornate di mercoledì 31 marzo e giovedì 1 aprile: in questo frangente le colonnine di mercurio saliranno fino a toccare valori di parecchi gradi sopra la media del periodo. Da segnalare, per esempio, i 26/28°C attesi a Firenze e Bologna, ma anche i 25°C previsti a Torino, Milano e Padova. Solo qualche grado in meno sul resto del Centro e al Sud, dove si registreranno valori comunque piuttosto miti per il periodo, specie in Campania e in Puglia, dove i termometri saliranno intorno ai 22/23°C, il tutto accompagnato da cieli sereni o al più velati da una sottile coltre di nubi alte che non daranno ovviamente luogo a particolari fastidi.
Ma non facciamoci troppe illusioni. Non è ancora arrivato il momento di chiudere negli armadi ombrelli e indumenti pesanti. Sta per arrivare aprile, il mese dei proverbi e dei detti popolari del tipo “Aprile non ti scoprire, di pioggia ogni giorno un barile”. Insomma, un mese che statisticamente parlando risulta spesso tra i più scorbutici dell’anno e sempre pronto a riservarci improvvisi voltafaccia, non solo sul fronte meteorologico, ma anche e soprattutto su quello climatico.
A conferma di ciò, sul finire della settimana il contesto atmosferico inizierà a dare i primi timidi segnali di cambiamento. L’anticiclone africano si accorgerà di essere un ospite anomalo visto il calendario e comincerà a perdere di energia, sotto l’incalzare di correnti più fredde nord-orientali, pronte ad introdurci a un weekend caratterizzato sia da una forte instabilità, sia da temperature in decisa flessione.
ilmeteo.it







































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