Il ritorno ad un pieno funzionamento dell’impianto di Casalduni non determinerà, comunque, in tempi brevi una situazione di normalità, in quanto le 80 tonnellate concesse sono la nostra produzione quotidiana di RSU e non consentono di eliminare il pregresso di oltre 800 tonnellate, in strada ormai da troppo tempo.Contiamo di eliminare i disagi per l’inizio della prossima settimana grazie ad iniziative di stoccaggio e alla realizzazione di nuove soluzioni per evitare di subire altre future emergenze indipendenti dalle nostre capacità e professionalità.In conclusione, gli allarmismi di questi giorni appaiono del tutto ingiustificati poiché l’impatto sulla salute dei cittadini del ciclo di rifiuti risale ad almeno al ventennio trascorso, allorché lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi, per lo più provenienti dal nord, e della combustione incontrollata dei rifiuti, sia urbani che industriali e pericolosi, era cosa buona e giusta soprattutto per le infiltrazioni camorristiche di questo delicato ma remunerativo settore.A noi, adesso, afferma Lucio Lonardo, tocca individuare le tecnologie giuste per completare, in sicurezza e produttività, il ciclo dei rifiuti , per fare di questo spreco una risorsa. Gli eco-volontari dell’ASIA sono ormai in dirittura di arrivo ma gradita sarebbe la collaborazione di ogni comune cittadino che, con grande solerzia, dovrebbe segnalare gli abusi, anche solo l’abbandono di ingombranti, che si sa oggi sono ritirati gratuitamente senza neanche il costo di una telefonata.In ultimo ricordo ai cittadini che i cassonetti per la raccolta differenziata vengono svuotati anche nei periodi di emergenza, a differenza di quelli per la raccolta indifferenziata”.





































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