“Il momento è difficile, partendo dalle peschiere alla ristorazione si registra un calo di richiesta del prodotto e quindi del fatturato”. Lo dice all’Adnkronos il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, a proposito del focolaio di contagi da epatite A a Napoli. “Il problema esiste certamente, ma è necessario che si comprenda che i frutti di mare cotti possono essere consumati e che i ristoratori sono attenti. Si deve informare correttamente le persone che non ci sono problemi ad andare al ristorante”, aggiunge Schiavo, che quantifica i danni economici per il settore della ristorazione: “C’è un calo per le pescherie compreso del 40-60% in base alla grandezza delle attività commerciali, mentre per i ristoranti siamo al calo del 10-30%. I consumatori devono poter comprendere che con le giuste precauzioni si può fare la vita di prima, magari mangiando cibi cotti, anziché crudi. L’epatite A si prende anche con le mani sporche, serve prevenzione e non spaventare consumatori. Se si ferma l’economia, il sistema va in crisi e c’è il rischio di avere disoccupati per strada e malati in ospedale”.
Sanità: Confesercenti Campania, ‘per focolai epatite calo pescherie fino a 60%, a rischio posti lavoro’
Schiavo, 'per i ristoranti siamo a -10-30%', 'bisogna informare la gente che i frutti di mare cotti possono essere consumati'







































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