A proposito della delibera della Corte dei Conti che ha bocciato la partecipazione del Comune di Solopaca alla costituenda società “Sannio Acque”.
Trovo a dir poco singolare leggere comunicati stampa diramati da esponenti del centrosinistra locale (Pd, Si, PSI) e tesi a stigmatizzare l’ennesima bocciatura del tentativo, da parte di soggetti anch’essi appartenenti al centrosinistra (NdC) di costituire il nuovo gestore del servizio idrico! Lo scrive il consigliere comunale Vincenzo Sguera.
Ebbene, al netto delle corrette osservazioni articolate dai Giudici contabili in ordine alla mancata consultazione pubblica da parte dei Comuni, al rischio di un’incontrollata esposizione finanziaria del socio pubblico e all’assenza di una ponderata valutazione circa la sostenibilità e la convenienza della scelta, i normali cittadini si chiedono:
a) come è possibile dare credibilità a questa sinistra che critica ad ogni piè sospinto i suoi stessi “compagni”?
b) come è possibile che in una stessa coalizione di sinistra a sostegno di Roberto Fico, ci siano movimenti politici che portano avanti iniziative estremamente dicotomiche riguardo alla gestione pubblica dell’acqua, che, da sempre, insiste nei programmi dei partiti facenti parte della medesima alleanza?
c) come è possibile, dunque, accordare fiducia ad una siffatta “unione di sinistra”, all’interno della quale esistono cotante evidenti contraddizioni, con conseguenti mancanze di sinergie che potrebbero generare negative ripercussioni a carico dei cittadini?
Basti pensare che in tale raggruppamento di sinistra dovrebbero convivere garantisti e giustizialisti; fautori dei termovalorizzatori e chi intende chiuderli.
Come già ho avuto modo di dire tempo fa, il campo largo di sinistra è stato chiaramente creato ad arte al solo fine di vincere a tutti i costi le elezioni – con consequenziale spartizione di poltrone e prebende varie -, senza avere affatto a cuore le sorti degli elettori e, men che mai, dei beneventani.







































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