STOP alla violenza sulle Donne: Flash Mob sabato 30 ottobre ore 18:00

Appello della CGIL: AVETE TOLTO SENSO ALLE PAROLE !   #riprendiamociLaLibertà

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!  Sabato 30 settembre ore 18.00, nei pressi della Prefettura di Benevento FLASH-MOB

Indossiamo qualcosa di rosso, portiamo un testo significativo

Volete togliere  senso ai numeri che parlano di un dramma. Non sapete quanto pesa denunciare e  quale   scelta   sia.  Ogni   denuncia  porta   con   sè   la   nuova   violenza   di   cronache  morbose, pornografiche, che trasformano le vittime in colpevoli.
Non sapete dare un senso al silenzio che le donne scelgono, o a cui sono costrette e lo occultate nelle statistiche che segnano una lieve diminuzione delle denunce, seppellendo nei numeri il peso permanente della violenza, degli stupri, dei femminicidi.
Avete tolto  senso  alle  parole  quando trasformate la violenza  contro le donne in  un  conflitto etnico,  razziale, religioso.
Avete tolto senso alle parole  quando difendete il vostro essere  uomini, senza pensare all’ulteriore violenza  che infliggete: donne nuovamente vittime,  oggetto dei vostri conflitti di supremazia.
Quando riecheggia ilfatidico “dove eravate?”, vorremmo noi chiedervi “dove siete?”. Siamo uscite dal  silenzio,   abbiamo detto  “se   non  ora  quando” ed   ancora “nonunadimeno”,   abbiamo denunciato i diritti  negati  con  la piattaforma CEDAW. Abbiamo  colorato piazze,  città,  la rete,  le nostre vite perché vogliamo vivere ed essere  libere.
Reagiamo con la forza della nostra libertà  all’insopportabile oppressione del giudizio su come ci vestiamo  o ci divertiamo.
Ci vogliamo riprendere il giorno e la notte, perché non c’è un “mostro” o “un malato” in agguato, ma solo chi vuole il possesso del nostro corpo, della nostra mente, della nostra libertà. Non ci sono mostri o malati, ma solo il rifiuto di interrogarsi, il chiamarsi fuori che alla fine motiva e perpetua la violenza.
Le parole sono armi, sono pesanti lasciano tracce profonde ed indelebili, determinano l’humus in cui si coltiva la “legittimità” della violenza, la giustificazione dell’inversione da vittima a colpevole.
Ci siamo  e  continueremo ad  esserci  per  riaffermare che  la  violenza  contro le  donne è  una sconfitta per tutt* e ci saremo ancora  perché vogliamo atti e risposte:
• LA CONVENZIONE DI  ISTANBUL  È CITATA, MA NON  APPUCATA,  FARLO!

• LA DEPENAUZZAZIONE DELLO  STALKING, VA CANCELLATA – ORA!-

• LA CULTURA DEL RISPETTO SI COSTRUISCE A PARTIRE DALIA SCUOLA,  DAL SENSO  DELLE PAROLE, SI CHIAMA EDUCAZIONE!

• AGLI OPERATORI   DELLA COMUNICAZIONE TUTT*,  CHIEDIAMO CHE  CI  SI  INTERROGHI E  SI  DECIDA  SUL SENSO   DELL’INFORMAZIONE,  SUL  PESO   DELLE  PAROLE  ED   ESIGIAMO   LA  CONDANNA   DI   CHI   SI   BEA  DELLA CRONACA MORBOSA.

• ANCORA UNA VOLTA RISORSE   E  MEZZI  PER  I CENTRI  ANTIVIOLENZA, CASE  SICURE, E  NORME  CERTE  PER L’INSERIMENTO AL LAVORO.

• VOGLIAMO CHE VENGA DIFFUSO E POTENZIATO IL SERVIZIO  DI PUBBLICA  UTILITÀ TELEFONICO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI  GENERE,  ADESSO!

•ALLA MAGISTRATURA  E  ALLE  FORZE   DELL’ORDINE,  CHE   VENGA  PRIMA   lA  PAROLA  DELLA  DONNA   IN PERICOLO, DELLA DONNA  ABUSATA,  CHE  NON  SI  SOTTOVALUTI,  CHE  NON  SI  RINVII,  CHE  SI  DIA  CERfEZZA E RAPIDITÀ  NELLE RISPOSTE E NELLA PROTEZIONE.

Chiediamo a tutt*, pesate le parole. Sappiate che non  si può cancellare la nostra libertà. “

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