Si è svolto sabato nel salone conventuale del complesso di Santa Maria della Strada a San Lorenzo Maggiore il Convegno celebrativo del Centenario della fine della prima guerra mondiale, organizzato dal Circolo FAP-ACLI di San Lorenzo Maggiore. Il Convegno è stato patrocinato dalle ACLI Provinciali . Si è svolto dapprima la cerimonia dell’alza bandiera nell’atrio dello storico complesso.
Erano presenti, oltre alla varie decine di invitati, nutrite rappresentanze dell’Istituto Comprensivo “A. De Blasio” di Guardia Sanframondi e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Telesia” di Telese Terme. Per il mondo della Scuola hanno portato il loro saluto al Convegno la Dirigente Scolastica Elena Mazzarelli ed il prof. Angelo Mancini, delegato del Dirigente delI’I.I.S. di Telese. Per le Amministrazioni comunali della Valle telesina hanno portato il loro saluto ai convegnisti il Sindaco di Telese Terme, Pasquale Carofano, la dr.ssa Elena Sanzari, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Guardia Sanframondi, il Sindaco di San Lorenzo Maggiore, Carlo Iannotti. Per il mondo associativo hanno portato il loro saluto ai convegnisti l’avv. Danilo Parente, presidente provinciale della Acli, e Mons. Antonio De Meo, Vicario della Diocesi di Cerreto-Telese-Sant’Agata dei Goti.
I lavori nel salone gremito sono stati coordinati dal dott. Bruno Menna, giornalista e scrittore.
Ha relazionato per prima il prof. Ennio Cicchiello, presidente del Circolo “Eleonora Pimentel De Fonseca”, il quale si è soffermato sulle cause della prima guerra mondiale, delineando le condizioni economiche in cui era maturato il conflitto nell’area europea, asiatica e nel nord America. L’eccidio di Serajevo è stato, secondo il relatore, solo un elemento accidentale, ma non la vera causa del primo conflitto mondiale da rinvenirsi in diversi altri fattori.
L’avv. Romolo Zarro ha poi illustrato la situazione locale in cui il conflitto era maturato, facendo riferimento ai personaggi più in vista dell’epoca nel Sannio, alle posizioni assunte da G.B. Bosco Lucarelli, da Raffaele De Caro, da Leonardo Bianchi, da Teofilo Petriella, parlamentare dell’allora collegio Cerreto-San Bartolomeo. Si è poii soffermati sulle pesanti conseguenze del conflitto, elencando il numero delle vittima dei Comuni della Valle telesina, e facendo infine riferimento all’enciclica PACEM IN TERRIS, documento di importanza mondiale nelle relazioni fra i popoli.
Il prof. Luigi Barbieri ha illustrato il cammino ed il percorso del movimento cattolico e popolare, le posizione assunte dalla Santa Sede ed in particolare quelle di Don Luigi Sturzo.
La linea dei cattolici, egli ha sostenuto, da interventista diveniva neutralista fini alla nascita, avvenuta nel 2019 del Partito popolare italiano.
Ha chiuso i lavori padre Davide Fernando Panella, Rettore della Basilica della Madonna della Grazie, che si è soffermato sul contributo dei frati-soldato, vittime nella grande guerra; ne ha percorso le tappe ed ha fornito puntuali elementi sull’apporto fornito dai giovani sacerdoti dei vari Comuni della Provincia di Benevento nella difesa delle ragioni italiane.














































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