Tabacco: comincia a delinearsi il futuro per il comparto.

Secondo Masiello, ciò non significa l’abbandono della produzione perchè potranno comunque essere previsti aiuti nell’ambito della programmazione regionale per sostenere la coltivazione e aumentare la competitività del tabacco locale. Almeno questo emerge dai recenti incontri tecnici tra i rappresentanti del ministero delle politiche agricole italiano e gli uffici della Commissione UE .Queste misure, però, da sole non potranno essere in grado di sostenere la coltivazione. Occorrerà anche adeguare i prezzi di acquisto a quelli internazionali Una condizione facilmente raggiungibile visto che a livello internazionale il tabacco spunta prezzi che, a parità di qualità, sono nettamente superiori a quelli italiani nonostante non garantiscano lo stesso livello di controlli a cui sono sottoposti i nostri tabacchi. In alcune aree del mondo sono ancora consentiti anticrittogamici da tempo vietati nell’intera UE per il loro grado di pericolosità per la salute umana.Abbiamo previsto azioni sia per la ristrutturazione del comparto, per aumentarne la competitività, sia azioni di riconversione. Ciò sembra non aver interessato la regione Campania nonostante abbia la possibilità di utilizzare nel prossimo triennio circa 400 milioni di euro proprio per le azioni per il comparto tabacchicolo Come Camera di Commercio di Benevento, precisa Masiello, abbiamo costituito un tavolo allargato all’amministrazione provinciale, il comune di Benevento, la regione Campania e le organizzazioni agricole. Purtroppo, dopo aver definito un percorso per sostenere la produzione attraverso la ristrutturazione del comparto e per consentire la riconversione delle aziende tabacchicole verso altre coltivazioni con una specifica misura del PSR, la 1.2.4. l’assessorato regionale ha pubblicato una misura che non comprende niente di quanto concordato senza alcuna giustificazione plausibile. Una decisione che rischia di penalizzare in modo forte lo sviluppo della nostra provincia visto che sono circa 7000 le aziende interessate alla coltivazione a livello provinciale. Non possono quindi essere sottaciute le responsabilità di un mancato utilizzo di risorse per un comparto di enorme importanza economica e sociale per la nostra provincia.

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