Taglio Pini. De Japinis:” La Soprintendenza alle Belle Arti di Caserta non ha mai letto la perizia di consulenza tecnica degli esperti incaricati dalla Procura della Repubblica di Benevento”

Incredibile, c’è da non crederci!

La Soprintendenza alle Belle Arti di Caserta non ha mai letto la perizia di consulenza tecnica degli esperti incaricati dalla Procura della Repubblica di Benevento, effettuata dal team del prof. Massimo Colombo. Non l’ha mai letta perché non l’ha mai avuta, il Comune non l’avrebbe mai inviata.

Mesi di lavoro con tecnici e droni “sottaciuti” a chi doveva decidere. Alla faccia della trasparenza. Il fatto è grave sotto l’aspetto etico, morale e politico.

L’architetto Leva della Soprintendenza di Caserta, nella sua serietà, è caduto dalle nuvole, non ne sapeva niente: “Io non ho mai avuto o letto la perizia degli esperti della Procura della Repubblica – ha detto – perché non mi è stata mai inviata”.

Ebbene, alle ore 11:19 di ieri 15 settembre 2021, siamo stati autorizzati ad inviargli la perizia. La stessa è stata inviata via e-mail alla Soprintendenza; perizia di consulenza tecnica firmata dal prof. Claudio Massimo Colombo, dal dott. Stefano Vitale e dal dott. Giovanni Plescia, datata 07 marzo 2021 e avuta, come per legge, dal fascicolo delle indagini richiesto in Procura, di pagg. 49. Ovviamente, tutto quello che dico è ampiamente documentato.

Mastella, in data 11 settembre scorso, grida ai quattro venti che ha vinto e che la storia è chiusa: si taglia. Ma che ha vinto, se non c’era l’avversario che era chiuso negli spogliatoi?

Adesso, confidando nella professionalità dell’architetto Leva, si potrebbe riaprire la partita e salvare diversi altri alberi.

Mastella tuona: “ho vinto”; ma che ha vinto, ha perso 95 a 0. Tanta è la percentuale degli alberi che abbiamo salvato dalla sindrome sterminatrice. Sono certamente 325, oggi, i pini salvati da noi, ai quali si era data la “condanna alla fucilazione”. Mastella ha aperto la sua campagna elettorale affermando: “Basta, adesso decido io, tagliamo!”.

Bene, se hai il coraggio taglia gli alberi, visto che la città (hai detto) lo desidera. Tagliali! Ma non fate finta, tu e la tua amministrazione, di tagliarli come state tuonando dall’8 luglio scorso, o aprire un cantiere di inizio lavori per poi fingere di trovare un inceppo burocratico. Taglia, tu che difendi colui il quale ha fatto abbattere 12 alberi in un sol colpo.

Tu che hai, con i tuoi recinti-“gallinai color arancio” sul viale Atlantici, torturato la pazienza dei cittadini, per poi far dichiarare, a pochi giorni dal voto, il 3 settembre scorso: “Via le reti sul viale, non servono; al loro posto mettiamo segnali”. E adesso ve ne accorgete? A “due” giorni dalle elezioni? Una domanda: quanto sono costati ai cittadini di Benevento quei gallinai inutili?

Ti informo, e dovresti averlo letto, che il Prof. Colombo, nella perizia per la Procura della Repubblica, con riferimento ai 12 alberi tagliati, a pag. 46, scrive: “la decisione di procedere all’abbattimento è apparsa avventata e oscura”.

In nome della trasparenza, parlate.

Ambner De Iapinis

Presidente “Benevento città verde” ed ex amministratore Città di Benevento

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