Tanti applausi per il Marcello Rosa sextet

Tre serate di ottima musica nelle quali la letteratura e la cultura sono state protagoniste. Particolare rilievo ha avuto la serata di venerdì 26 nella quale il sestetto Jazz del grande Maestro Marcello Rosa, con il supporto del saggista e giornalista Filippo La Porta, ha regalato al pubblico un viaggio letterario-musicale tra la poesia e la musica dagli inizi del '900 ai giorni d’oggi. Il sestetto, composto da alcuni dei migliori musicisti del panorama jazzistico nazionale quali Paolo Tombolesi al pianoforte; Marco Siniscalco al basso elettrico, Luca Ingletti alla batteria e Andrea Verlingieri al Sax Tenore e Soprano, ha affascinato il pubblico alternando momenti di alta poesia ad atmosfere musicali ricche di patos passando dalle note sommesse e profonde di Summertime, al gospel, ai ritmi latini del sud America. In questo viaggio è da sottolineare l’ ottima performance del giovane sassofonista di origine sannita che da anni vive a Roma dove sta avendo ottimi riscontri per il suo talento e le sue collaborazioni di rilievo in ambito musicale. L’ inconfondibile suono del Maestro Marcello Rosa ha caratterizzato uno dei momenti più intensi della serata: un blues suonato nella maniera più tradizionale, con la spiritualità del gospel più nero, con poche note, come diceva Miles Davis: “Solo quelle migliori”. Un lungo applauso ha concluso la serata testimoniando apprezzamento per la formazione proposta dal Maestro Marcello Rosa ed il saggista Filippo La Porta; e testimoniando di apprezzare altresì tutto l’impegno della fondazione e del suo presidente, Dott. Felice Casucci, nel creare eventi di tale importanza e spessore artistico che hanno come scopo quello di portare ricchezza culturale e letteraria nel proprio territorio.

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