Udeur: mozione pro-Mastella o crisi

Mauro Fabris è durissimo: “Se la maggioranza non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto il ministro in Aula, non c’è più una maggioranza non solo dal punto di vista numerico, ma politico, e i nostri voti non si contano piu'”.A chi gli parla di pregiudiziali, Fabris replica secco: “Le pregiudiziali le mette Di Pietro…”. Gli scenari futuri dipenderanno “dagli atti alla Camera e al Senato, voteremo situazione per situazione” perche’ non c’e’ piu’ in vincolo di maggioranza. Parlando di legge elettorale, Fabris ricorda che “ancora prima che si scatenasse la tempesta mediatico-giudiziaria contro di noi, lunedi’ avevamo gia’ detto che l’alleanza dell’Unione era finita, perche’ il Pd preferiva il rapporto privilegiato con Berlusconi. Il Pd -insiste- si e’ assunto la responsabilita’ di far saltare l’Unione. Poi e’ successo quello che e’ successo…”. Da Ceppaloni Clemente Mastella sfoga invece tutta la sua amarezza. “Mi hanno lasciato solo in aula. Il governo non c’era e io mi chiedo: ma, anche umanamente, me lo merito?”. Salva però il premier Romano Prodi che, aggiunge, “si è sempre comportato benissimo” ed è invece contro Antonio Di Pietro “che non ha mostrato alcun rispetto” e sul Pd che si appuntano le critiche del leader dell’Udeur: “Davvero, ci sono proprio tanti cuor di leone nel Partito democratico -ironizza- solo Vannino Chiti e’ venuto in aula con me la mattina delle dimissioni, gli altri avevano tutti da fare e queste sono cose che ti segnano”.

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