Uno tsunami sui dipendenti della Casa di Cura “Villa Margherita” di Benevento

Un vero e proprio tsunami si sta abbattendo sui dipendenti della Casa di Cura “Villa Margherita” che fa seguito a quello del marzo 2020 coincidente con l’inizio della pandemia che ha colpito anche i dipendenti della struttura. Suoniamo oggi le sirene di allarme a salvaguardia dei diritti e degli interessi dei lavoratori e siamo disposti ad alzare al massimo il “volume” della protesta, dichiarano il Segretario Generale Antonio Santacroce ed il referente della sanità pubblica e privata CISL FP IrpiniaSannio Mario Walter Musto.

Riavvolgendo il nastro a qualche tempo addietro sembrano lontani, anni luce, i momenti auspicati di stabilità e tranquillità lavorativa evocati all’atto dell’insediamento da parte del management che fa capo alla KOS S.p.A., che, come si evince dai motori di ricerca in rete, è definito come “un gruppo italiano che si occupa di gestione di strutture sanitarie di ricovero e cura, prevalentemente nel settore della terza età”.

In breve tempo sono andate deluse le aspettative degli addetti ai lavori che, con un grosso gruppo alle spalle, pensavano che la struttura difficilmente avrebbe avuto problemi o scossoni. Invece, passo dopo passo, si è svelata, con tutta la sua cruda e dura realtà, la effettiva intenzione dell’azienda che sta mettendo in atto il suo piano, avviato con diverse azioni la cui più clamorosa risultava  essere   la trasformazione contrattuale, unilaterale, adottata nei confronti di alcuni  lavoratori  ed a cui in un brevissimo lasso di tempo hanno fatto eco il mancato prosieguo della trattativa di 2^ livello per l’applicazione e regolamentazione degli istituti contrattuali derivanti dal contratto firmato lo scorso 8 ottobre 2020 ed il mancato confronto inerente la programmazione/definizione piano ferie anno 2021.

Si ritiene che il modus operandi tenuto dalla Direzione della Casa di Cura “Villa Margherita” e quanto sta avvenendo nonostante le precise e esaustive argomentazioni fornite da questa Organizzazione Sindacale, non aiuta a creare delle corrette e proficue relazioni sindacali ed ancor più impedisce di favorire le condizioni per la determinazione di un ambiente lavorativo disteso, sereno e non stressato.

Ribadiamo – continuano Santacroce e Musto – che non comprendiamo il senso della scelta di aver di fatto interrotto le relazioni sindacali e non aver tenuto la programmata riunione del 26 aprile scorso su argomentazioni dove è invece previsto il confronto tra le parti tanto più che era stato definito proprio perché bisognava continuare la discussione inerente l’organizzazione del lavoro,  che si ricorda invece unilateralmente modificata in importanti e fondamentali aspetti, così come l’orario di lavoro per poi proseguire con altri punti previsti dalla contrattazione di secondo livello.

Prendiamo atto che un vero e proprio tsunami si sta abbattendo sui dipendenti della Casa di Cura “Villa Margherita” che fa seguito a quello del marzo 2020 coincidente con l’inizio della pandemia che ha colpito anche i dipendenti della struttura. Suoniamo oggi le sirene di allarme a salvaguardia dei diritti e degli interessi dei lavoratori e siamo disposti ad alzare al massimo il “volume” della protesta. 

Nel ritenere illegittimo ed antisindacale il comportamento adottato, alla luce di quanto fin qui accaduto e sopra sinteticamente richiamato, per questo motivo abbiamo diffidato la Direzione della Casa di Cura “Villa Margherita” di Benevento nel continuare con codesto atteggiamento di venir meno nell’affrontare i percorsi contrattualmente previsti.

Tuttavia, siamo ancora fiduciosi in un ripensamento e cambio di linea aziendale, auspichiamo possa giungere una convocazione a stretto giro che possa riportare la discussione sul giusto binario ma nel contempo non escludiamo nulla, siamo pronti a porre in essere le consequenziali azioni in caso di positivo mancato riscontro ed è per questo che abbiamo già provveduto ad allertare il nostro Ufficio legale della CISL FP IrpiniaSannio – concludono Santacroce e Musto.

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