VIDEO. BCT L’INCANTO DELLA MUSICA DEL GRANDE CINEMA, “THE MUSIC OF LEGENDS” INCANTA IL TEATRO ROMANO

La nona edizione del BCT si è aperta, nella serata di martedì 24 Giugno presso il magico Teatro Romano cittadino, con il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Benevento e l’esecuzione di “The Music of Legend”, diretto dal Maestro Marco Attura, con un omaggio a tre grandi autori di musica per il cinema: Hans Zimmer, John Williams Alan Silvestri.

La serata ha avuto come presentatrice di eccezione l’attrice Celeste Dalla Porta, già protagonista del film “Parthenope” di Paolo Sorrentino, produzione presente al festival del cinema di Cannes 2024, che, con grazia e competenza narrativa, ha presentato i vari brani eseguiti dall’orchestra, intrigando i numerosissimi presenti con il racconto delle emozioni che ciascun brano poteva e avrebbe prodotto all’ascolto.

E’ iniziata poi la serata di un viaggio senza immagini o parole, un percorso in cui la musica, come “autentica bellezza quando persegue ciò che è meglio per l’uomo”, come ci racconta il filosofo Platone, ha trasportato quanti hanno affollato il Teatro Romano, nel mondo della comunicazione vibrante delle note, nello spazio di emozioni che prendono l’anima ed il cuore, che, con il solo ausilio di strumenti musicali, sanno parlare all’intimo di ciascuno aprendo scenari inediti ed affascinanti.

La serata ha avuto il suo inizio con le musiche del film Harry Potter, con la magia di un mondo in cui pozioni ed incantesimi si mescolano all’amicizia ed al coraggio, il tutto tradotto in musiche quasi “magiche” a loro volta, che hanno coinvolto i presenti nel fascino di note incantate.

 Le musiche del film “Jurassic Park” hanno poi trascinato i presenti nel mondo arcaico di creature scomparse, di un sogno diventato realtà fatto di battiti velocissimi di chi guarda un gigante dritto negli occhi, con note che sono diventate via via più incisive.

E’ poi seguito il brano avvincente  di  “Indiana Jones”, musica che ha riportato sul palco la sete di scoperta, l’istinto, con un brivido sonoro che ha donato voglia di conoscere, al di là di difficoltà tipiche della vita di ogni giorno.

Sono poi seguiti altri brani emblema di altri film famosi come “Et”, “Guerre stellari”, “Pearl Harbor” e, per ciascuno, con l’abilità artistica dell’OFB, le musiche di volte in volta, hanno trasportato tutti tra l’incanto di mondi lontani e sconosciuti e immagini tragiche di guerra, armonie che hanno saputo far rivivere, senza immagini o parole, ambienti lontani o immaginari che hanno preso vita sul palco del teatro.

Per le musiche di “Mamma ho perso l’aereo”, è salito sul palco un coro di bambini che hanno accompagnato l’esecuzione con le loro voci innocenti, ma intriganti, sia nell’interpretazione che nella presenza scenica.

Molto stuzzicanti le musiche di “Superman”, “Forrest Gump”, “Il Gladiatore” e “Guerre stellari”, melodie tra il fascino dello spazio e la forza di uomini comuni in un mondo di affanni e sentimenti antropici, brani suonati in modo eccelso dall’Orchestra, che ha saputo regalare la seduzione di mondi ed attimi umani profondamente vivi e presenti.

Un ricordo particolare va fatto per l’esecuzione magistrale delle musiche di “Pirati dei Caraibi”, una interpretazione che, per vivacità, forza musicale e coinvolgimento artistico dei musicisti sul palco, ha trascinato il pubblico presente nella storia e nella vita di Jack Sparrow, protagonista della pellicola, nel suo mondo di avventure, nella sua vita esasperata da peripezie, nei suoi eccessi e nelle sue cadute, nella sua vita per mare e nel suo amore per la nave, la “Perla Nera”.

La serata si è conclusa con i saluti di Antonio Frascadore, autore di regia e testi della serata, ai musicisti, al Direttore Marco Attura, ai bambini del coro ed alla presentatrice Celeste Dalla Porta, ma soprattutto ai numerosi presenti all’evento musicale.

Non poteva mancare il bis musicale che, su richiesta di Frascadore, accolta con entusiasmo dal pubblico, ha puntato sulla ripetizione del brano musicale relativo a “Pirati dei Caraibi“, brano coinvolgente nell’andamento sonoro, ma soprattutto nell’interpretazione dell’Orchestra Filarmonica di Benevento che, a fine esecuzione, è stata lungamente applaudita da un pubblico entusiasta. 

 

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