L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della prima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Crotone.
Gaetano Auteri ha presentato così il big-match esterno tra giallorossi e rossoblù, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della prima gara di campionato dopo l’esordio in Coppa Italia Serie C di sabato scorso.
Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la prima giornata del girone C di Serie C, in programma allo Scida domani alle 21:00:
SULLO STATO DI FORMA IN VISTA DELL’ESORDIO IN CAMPIONATO: “Ci arriviamo bene per il periodo, abbiamo svolto 50 giorni di lavoro molto proficui. Qualcuno ha saltato qualche seduta, ma la squadra sta bene“.
SULA CONVOCAZIONE DI MANCONI: “Manconi viene da un infortunio patito nella prima amichevole con la Roma, poi ha recuperato e ha giocato 70′ contro il Guidonia. E’ un nuovo inizio anche per lui, avrà tempo e possibilità per crescere come tutti gli altri“.
SUI DUBBI DI FORMAZIONE: “Ho detto ai ragazzi che abbiamo terminato un percorso di lavoro e domani si comincia a giocare la prima di un campionato lunghissimo e difficile per tutti. Domani farò delle scelte iniziali, al termine delle quali farò sempre un’analisi. Valuterò sempre l’approccio al lavoro quotidiano e settimanale, il tecnico non deve abbandonare nessuno ma deve fare delle scelte. Non siamo tantissimi, ma siamo ben assortiti. Sono sicuro che i ragazzi tengono ben in mente il concetto di gruppo, ho qualche dubbio ma vedremo domani“.
SUL CROTONE: “Non mi piace dare giudizi sugli altri, ognuno conosce i fatti propri. Il Crotone comunque ha consolidato un modo di lavorare e di essere, colmando bene alcune lacune che potevano esserci nell’organico dell’anno scorso. Per me conta il campo, le teorie se le porta via il vento. E’ una squadra di struttura, che l’anno scorso è cresciuta tanto nell’arco del campionato. So che è una partita impegnativa. Sono più squadra rispetto a noi perché noi abbiamo cambiato tanto, ma li pareggeremo lavorando visto che questi 50 giorni ci hanno già dato un’identità importante. Prevarranno la qualità e i pochi errori, ma ci siamo“.
SUI PRO E CONTRO DI UNA SFIDA DEL GENERE ALL’ESORDIO: “I pro e i contro ci sono sempre in queste partite, soprattutto in questo girone. C’è un grandissimo equilibrio verso l’alto quest’anno, ancora di più dell’anno scorso. Ci sono delle squadre, definiamole di media categoria sul piano teorico, che hanno giocatori di valore assoluto. Difficilmente una squadra primeggerà in un modo decisamente importante su un’altra. Quella di domani sarà una partita come le altre, è la prima di campionato e il confronto deve avvenire sul campo. Rispetto a loro sulla carta siamo meno squadra, abbiamo un percorso di lavoro meno consolidato, ma pareggeremo i conti sotto questo punto di vista“.
SUI DUBBI NEL REPARTO OFFENSIVO: “Devo avere sempre i dubbi, è merito di quello che fanno i ragazzi in settimana e di come stanno in quel momento. Siamo tutti disponibili, che Perlingieri o Manconi siano reduci da un percorso un po’ particolare non cambia perché di base non hanno mai saltato allenamenti prima. Volete sapere io chi scelgo, ma per domani non ve lo dico (ride, ndr)“.
SUL MERCATO: “Domani si comincia, la società in tempi brevissimi ci ha fatto fare ciò che abbiamo scelto. Ringrazio il Presidente, non è facile in questa categoria fare quello che abbiamo fatto. Preferirei concentrarmi sul campo, il lavoro è quello che conta molto. In alcune cose con qualche giocatore per delle circostanze che sono avvenute siamo leggermente indietro, ma domani si comincia e siamo solo alla prima giornata. Non sbaglieremo l’atteggiamento domani, noi ci siamo“.
SUL FOOTBALL VIDEO SUPPORT: “Ho già visto alcuni filmati. La mia idea è che in ogni partita ci saranno 4 minuti d’interruzione almeno, ma ci dobbiamo abituare anche a questo. Bisogna avere la capacità di riprendere da dove si è lasciato dopo l’interruzione. Secondo me è un bel supporto. L’altra regola importante è quella degli 8 secondi del portiere: in passato, soprattutto in questa categoria, a volte già dal 1′ alcune squadre ci mettevano 35 secondi a rimettere in gioco il pallone dal fondo. Questa è una grande regola, bisogna privilegiare il gioco del calcio. Si gioca per vincere, non per speculare“.
SULLA FISICITA’ E SULLA STRUTTURA DELLA SQUADRA: “Sulle palle inattive ci si allena, non siamo tutti uguali quindi si allenano dei criteri. L’importante è avere la possibilità di scegliere: alcuni eccellono nel gioco aereo, soprattutto i difensori, ma anche Salvemini non è l’ultimo arrivato. Le soluzioni le abbiamo, cercheremo di addestrarle“.
SULLA COESISTENZA DI LAMESTA E DELLA MORTE: “Certo che sì. Hanno più o meno le stesse caratteristiche e giocano più o meno nella stessa zona del campo, ma possono coesistere“.
SU TSINGARAS: “Ho un’idea molto buona su di lui, ha un’educazione e una professionalità ai massimi livelli. Si è calato molto bene in questa realtà. Secondo me abbiamo un centrocampo di grande spessore. E’ un giocatore con buone qualità tecniche per il ruolo“.
SULLA FORZA DEL GRUPPO: “Giorno dopo giorno ho sempre avuto conferme. Questo gruppo sul piano del lavoro è perfetto e questo è un fatto determinante. Manteniamo tutti questo sul piano dell’atteggiamento, poi il sottoscritto si dovrà prendere le responsabilità delle scelte. Il gruppo è disponibile sul piano del lavoro e questo è molto importante, anche quando hai squadre di grande qualità la cosa importante è il quotidiano. Quando ci sono questi fattori emergono le qualità della squadra, ma ci deve essere il quotidiano: il gioco del calcio è un gioco a cui si gioca insieme“.
SULL’UTILIZZO DI MEHIC: “Lo abbiamo scelto tanto tempo fa, la società ci ha accontentato. E’ un ragazzo giovane e molto duttile, può giocare in qualsiasi centrocampo. Ha qualità tecniche e struttura fisica per emergere. In questo momento non è al top della condizione, ha avuto qualche piccolo fastidio fisico ma lo aspettiamo come tutti“.
SU CARFORA: “E’ un ragazzo che alleno da più di un anno e mezzo, è un 2006 e sta diventando un giocatore importante. Il fatto che non giochi titolare da un anno non cambia. Domani è la prima di campionato per tutti, anche per lui. Vi devo fare l’occhiolino? (ride, ndr). E’ un ragazzo pronto e nel gioco delle scelte ci entra di diritto anche lui“.








































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