Conferita a Guardia Sanframondi l’onorificenza di ‘Ambasciatore della Falanghina nel
mondo’ a Mauro Felicori che, incarnando lo spirito e le potenzialità del brand, contribuirà a sviluppare azioni di marketing territoriale, legate alla componente vitivinicola ed alla internazionalizzazione. ”Iniziamo un percorso strategico di promozione – afferma Mauro
Felicori – lanciando un messaggio all’Italia intera: il nostro Paese risorge valorizzando i beni culturali, promuovendo la bellezza del paesaggio, investendo in agricoltura. Questa Valle esprime una formidabile unione di valori positivi, come il clima favorevole, la suggestione del paesaggio, l’onestà della gente che lavora la terra, il senso di appartenenza della comunità, le eccellenze storiche e culturali, la tutela delle tradizioni. I turisti arrivano in Campania per visitare siti come la Reggia di Caserta o per partecipare ad eventi come il Ravello Festival ma poi vogliono anche mangiar bene, degustare i prodotti del territorio, visitare i borghi e scoprire le tradizioni tipiche”.Un importante riconoscimento, dunque, che premia l’attività di promozione del territorio svolta dal manager negli ultimi anni e il
grande contributo offerto all’implementazione del comparto turistico in Campania.
”Abbiamo deciso di conferire l’onorificenza a Mauro Felicori – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – per aver mostrato sempre estrema attenzione al Sannio, nella sua visione strategica, e alla Valle Telesina, tanto da aver avuto l’intuizione di sviluppare
un’offerta turistica collettiva. Da direttore della Reggia di Caserta ed esperto di marketing territoriale, Felicori ha offerto un prezioso contributo all’implementazione del comparto turistico e alla riscoperta delle bellezze della Campania, svolgendo una incessante
opera di valorizzazione e offrendo una visibilità mediatica al nostro patrimonio materiale, immateriale, demoetnoantropologico ed enogastronomico. E’ riuscito ad instillare in tutti noi un sentimento comune di orgoglio locale e la voglia di rinascita di un territorio da
troppo tempo sopita. Una visione lungimirante che ora trasferirà ad agronomi, produttori vitivinicoli, enologi, tecnici ambientali, ricercatori ed esperti di marketing e comunicazione, che si avvarranno della sua esperienza anche nell’ambito del progetto BioWine di Sannio
Falanghina”.






































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