La seconda parte, è stata poi celebrata in serata presso la Biblioteca provinciale, al Palazzo Terragnoli, con la proiezione del film realizzato dagli allievi del Liceo De Salle di Benevento “La storia debole”, alla presenza del rappresentante della Comunità ebraica Fabrizio Gallichi, della giornalista Enza Nunziato, del consulente scientifico della Biblioteca Ferdinando Creta e delle autorità politiche della Provincia. Il Consiglio provinciale, presieduta da Donato Agostinelli, osservato un minuto di raccoglimento, ha quindi ascoltato i discorsi previsti. Agostinelli ha ricordato il dovere delle istituzioni e degli stessi amministratori locali di ricordare quanto avvenne nel secolo scorso ai danni di ebrei e di altre minoranze nel cuore dell’Europa e purtroppo anche in Italia. Il provveditore agli studi Mario Pedicini ha sottolineato l’impegno della Scuola su tali problematiche al fine di esaltare i valori etici alla base della civile convivenza tra gli esseri umani, come antidoto alle violenze ed è questa la nostra tradizione culturale costruita sul patrimonio ideale della Grecia antica. In una delle più celebri tragedie greche – ha ricordato Pedicini – si descrive la lotta del diritto naturale contro il formalismo della legge scritta, quando questa va contro i supremi valori e i diritti inalienabili dell’umanità: quell’insegnamento – ha proseguito Pedicini – lo si è ritrovato pari pari nella figura di Giovanni Palatucci, emblematica perché, questi funzionario dello Stato fascista, non esitò ad infrangere le odiose leggi razziali per aiutare degli esseri umani. Il presidente Carmine Nardone, intervenendo a chiusura dei lavori, ha ricordato il significato del Monumento “Memoria è” di Salvatore Paladino installato nella Corte della Rocca dei Rettori: un monito, lo ha definito Nardone, contro tutte le intolleranze, una testimonianza del rapporto di civile convivenza che il popolo beneventano seppe avere con la comunità ebraica cittadina ed un invito alla riflessione per tutti. Occorre mettere un punto fermo alla violenza che attanaglia l’attuale società; occorre far crescere nella pubblica opinione, ha detto Nardone, una nuova cultura della pace, costruendo forti simboli e chiari segnali in questa direzione: Nardone ha annunciato la decisione di conferire il Premio “Il Gladiatore d’oro” a Vincent E. Mormorale, responsabile dello HOLOCAUST MEMORIAL di New York, una Istituzione statunitense voluta dalla Commission for Social Justice (CSJ) e dallo Order Sons of Italy in America (OSIA), per ribadire la necessità della fine dell’odio razziale.




































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