Boffa: “Pd, non sarà la somma di Ds e Dl”

L’on. Costantino Boffa (L’Ulivo), ha preso parte questo pomeriggio alla manifestazione “I Ds del Sannio verso il Partito democratico”, alla quale è intervenuto alla fine del dibattito, insieme al segretario dei Ds del Sannio, Rossano Insogna.“Il Partito democratico – ha dichiarato l’on. Boffa – in questo momento è la soluzione più utile e intelligente per il nostro Paese perché è la risposta più adeguata alle problematiche della società odierna”.“L’Italia – ha proseguito il parlamentare sannita dell’Ulivo – vive una lunga fase di transizione politica iniziata all’inizio degli anni ’90. Oggi c’è bisogno di semplificare il quadro politico ancora troppo legato frammentato e disarticolato: tredici partiti dell’Unione e otto del centrodestra costituiscono oggettivamente un problema. In quest’ottica, il Partito democratico costituisce un naturale fattore di aggregazione del quadro politico, non solo per l’Unione, ma anche per il campo avverso. Non è un caso, infatti, che oggi, anche nel centrodestra, si discuta di partito unico”.“La semplificazione del quadro politico – ha spiegato l’on. Boffa – deve passare anche attraverso una nuova legge elettorale che vada a sostituire il brutto pasticcio partorito e imposta al Parlamento, nel corso della passata legislatura, da parte della Casa delle Libertà. Credo che il referendum promosso possa essere un fattore di accelerazione verso la modifica della legge elettorale. Per questo ho aderito al comitato promotore e nelle prossime settimane ci attiveremo, insieme al segretario dei Ds di Benevento, Rossano Insogna, per avviare anche nel Sannio una serie di iniziative di sensibilizzazione”.Tornando al congresso, l’on. Boffa ha voluto puntualizzare che “esso non deve essere una conta tra favorevoli e contrari ma deve rappresentare una occasione di dibattito e di passione politica, con iniziative aperte alla società. Un partito chiuso in se stesso non interessa a nessuno. Un partito diventa attrattivo se parla ai problemi della gente e indica le soluzioni convincenti. La politica ha un senso se mette insieme concretezza e idealità, pragmatismo e valori, programmi concreti e passioni civili e ideali con grande rispetto e tolleranza per tutte le opinioni: questo è il Partito democratico, una grande forza riformista aperta e pluralista, la più importante del paese. Il progetto dell’Ulivo deve parlare essenzialmente ai giovani e ai tanti che non si riconoscono nei partiti. Ma è comunque fondamentale il ruolo dei Ds e della Margherita”.L’on. Boffa ha quindi ribadito i successi politici dell’Ulivo, l’esperienza politico cui far riferimento per la costruzione del Pd. “La lista dell’Ulivo a tutti gli appuntamenti elettorali cui è stata presentata, e sono già quattro, ha riscosso un consenso superiore, alle volte di molto, alla somma di Ds e Margherita. Anche qui nel Sannio, dove l’Ulivo, alle ultime elezioni è diventata la formazione politica più votata, con circa 50.000 consensi, rappresenta più del 50% della coalizione di centrosinistra. Siamo una forza radicata socialmente e territorialmente, rappresentativa nelle istituzioni, con una classe dirigente di primo livello. Se alle ultime elezioni politiche, avessimo avuto tutti un po’ più di coraggio e avessimo presentato l’Ulivo anche al Senato, oggi avremmo in quel ramo del Parlamento una maggioranza dell’Unione molto più solida, meno ricattabile, e quindi maggiormente in grado di sostenere il Governo nel lungo e difficile cammino delle riforme”.Sulle altre due mozioni che saranno presentate al prossimo congresso dei Ds, l’on. Boffa ha detto: “Non vedo proposte alternative a quelle espresse nella mozione Fassino. Posso capire, senza condividere, la Sinistra Ds, tutta tesa ad una difesa identitaria, ma proprio non riesco a capire il senso della mozione di Angius che dice di condividere il progetto del Partito democratico ma vuole realizzarlo un po’ diversamente, senza peraltro presentare un segretario alternativo. Per dire questo ci voleva una mozione? Non sarebbe bastato un documento? Una mozione si presenta quando c’è una visione politica e culturale alternativa, quando c’è un altro punto di vista, non quando si vuole condizionare un progetto. Per quello è sufficiente esserci dentro e dare battaglia politica per affermare le proprie idee”.

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