“In ogni paese, in ogni città”. Quando agli inizi di marzo, in piena quarantena, decidemmo di raccogliere la sfida delle elezioni regionali, uno degli principali obiettivi che ci ponemmo fu questo: ripartire dalla nostra provincia, dai paesi spopolati, da chi vive con la valigia in mano e da chi vuol tornare. Sempre, ostinatamente, convintamente, con chi è da sempre fuori dalla narrazione politica mainstream, quella che, tra un appello al voto e l’altro, dimentica la base della propria legittimazione ad agire: il popolo, appunto.
Vi abbiamo incontrato nelle piazze, ai nostri eventi, nei mercati comunali, alle assemblee; ci avete sostenuto, incoraggiato, anche criticato – e delle critiche, spesso, si ha bisogno più che degli elogi sinceri-; avete conosciuto Ivana e Marcello, volti e voce delle nostre contestazioni, delle nostre idee, delle nostre proposte.
Con il passare del tempo, ci siamo ritrovati a dettare l’agenda a tutte le altre liste in corsa: noi parlavamo di emigrazione giovanile, e loro ci imitavano. Male, peraltro. Noi denunciavamo la devastazione incendiaria delle nostre montagne, e loro abbozzavano qualche timida dichiarazione. Ed intanto il consenso intorno a noi, nonostante i mezzi scarsi, i problemi logistici e burocratici, l’emergenza da Covid-19, cresceva sempre di più.
Il risultato elettorale, di per sé, non ci lascia contenti. Con l’ingresso in Consiglio regionale, probabilmente saremmo riusciti a fare ancora di più di quanto non stiamo facendo. Ma è in questo che sta la nostra forza, il nostro principale tratto distintivo: “Potere al Popolo!” non vive e muore in ragione degli appelli al voto.
“Potere al Popolo!” esiste nelle pratiche quotidiane, nelle assemblee, nei dibattiti e nelle manifestazioni di dissenso di chi ne fa parte, ovunque. Di chi fa politica perché interessarsi del mondo circostante, e cercare di cambiarlo, è un sentimento febbrile e inguaribile, che ti spinge a lottare contro tutte le forme di reazione, conservazione e immobilismo.
Certo, è un enorme motivo di orgoglio l’aver superato la soglia del 3% in tanti Comuni della nostra circoscrizione, facendo parlare di noi anche nel resto d’Italia.
Ma la gioia più bella, la soddisfazione più grande di tutte, è aver risvegliato quel sentimento febbrile e inguaribile nel nostro Sannio, l’area interna per eccellenza. Ci avete scritto in tanti per darci sostegno, per dirci “io ci sono”, per dirci di non mollare, per farci i complimenti.
Ora è soltanto l’inizio: insieme agiremo, ci organizzeremo e combatteremo per il futuro della nostra terra, in ogni luogo e con ogni mezzo.
“Potere al Popolo – Sannio






































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