Tra i temi del question time anche lo smaltimento delle ecoballe
Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dalla Vicepresidente Loredana Raia, si è riunito per il Question time. Il consigliere Luigi Abbate (Campania Libera) ha presentato un’interrogazione sul piano aziendale dell’ospedale “San Pio” di Beneventoche prevede, tra l’altro, il potenziamento dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti. “L’atto aziendale è stato presentato un anno fa ma non è stato ancora approvato – ha sottolineato Abbate -, nonostante sia fondamentale per mettere in campo una riorganizzazione dell’offerta sanitaria in un territorio che ha notevoli esigenze”. A rispondere l’assessore regionale al lavoro, Antonio Marchiello: “il presidio ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti è programmato come presidio ospedaliero di pronto soccorso con 60 unità operative complesse e, quindi, il relativo aziendale atto va nella coerenza con gli altri presidi attivi su tutto il territorio regionale e, pertanto, l’istruttoria della direzione generale competente è complessa ed è tutt’ora in corso con l’ ultima delle gare relative per la rimozione delle ecoballe perché, con questo procedimento, si chiude la parte amministrativa, e, quindi, si procederà agli interventi di rimozione per liberare questi territori dai rifiuti risolvendo, così, un problema che si riteneva irrisolvibile”. ‘attuazione del piano regionale per le liste di attesa è oggetto di un’interrogazione presentata dalla capogruppo del M5S Valeria Ciarambino che ha sottolineato: “il piano lanciato dalla Regione nel 2019 prevede una serie di interventi e di clausole di garanzia affinchè i cittadini che non assistenza sanitaria nel pubblico, a causa delle liste di attesa, possono curarsi in intra moenia a carico della Regione e pagare solo il ticket. Questa – ha sottolineato Ciarambino -, se attuata, sarebbe una misura straordinaria per far fronte al problema delle liste di attesa nel pubblico per il quale sono stati stanziati ulteriori 43 milioni senza, però, risolverlo. La soluzione è finalizzare questi fondi per coprire le clausole di garanzia che la Regione stessa ha inserito nel suo piano regionale ma che non ha attuato”. (ANSA).





































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