Insieme a tutti i consiglieri del Partito Democratico abbiamo ritenuto prioritaria e dirimente la vertenza dei lavoratori della provincializzata e la necessità di rivedere la delibera presidenziale del 3 agosto scorso, rispetto alla celebrazione del consiglio. Sappiamo bene come il ruolo che la riforma affida al consiglio provinciale sia secondario rispetto alle funzioni, tendenzialmente monocratiche, del presidente. Tuttavia la responsabilità politica, quale consegue dal mandato elettorale e dal consenso democratico di ciascuno, è comune e richiede collegialità, condivisione, senso di appartenenza. Nessuno vuole negare le difficoltà economiche e l’incertezza normativa che avvolge e stravolge le nuove province. Ma proprio il carattere inedito degli ostacoli che ci si pongono dinnanzi e la spietatezza della congiuntura storica ed economica che siamo ahinoi costretti vivere, richiedono una balzo in avanti verso la comunanza dell’elaborazione strategica e la condivisione delle responsabilità, invece della ragionieristica e spesso sorda gestione dell’esistente.Abbiamo il tempo per recuperare, dobbiamo e vogliamo ripartire perché anche noi, come ha legittimamente rappresentato il segretario della CGIL, pensiamo che ci siano e ci debbano essere opzioni alternative all’assenza di soluzioni.I Consiglieri ProvincialiGiuseppe Antonio RuggieroRenato Lombardi




































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