Io non voglio affrontare le questioni così serie con la prosopopea inefficace che caratterizza taluni altri candidati sindaco, capaci di parlare su tutto e di non risolvere niente. Mi chiedo solo come mai questi brillanti amministratori siano così spocchiosi anche di fronte a una situazione di tale gravità: come ci si ripropone alla città se non si è in grado di affrontare nemmeno circostanze che per essere risolte avrebbero bisogno di poche migliaia di euro? Conosco i limiti di bilancio ed i vincoli imposti dalla legge sull'uso degli immobili pubblici, ma perché non si è avviata una campagna di partecipazione pubblica ad esigenze di questo tipo? Perché non si è attivata una sinergia interistituzionale su questo campo: ad esempio, perché la Provincia, governata dallo stesso partito che ha tenuto nelle mani il Comune per 10 anni non ha offerto un piccolo contributo? Perché, in alternativa, non si è attivata un'iniziativa di sponsorizzazione privata? Perché a chi lavora con dedizione e scrupolo in questo delicatissimo campo non si è sottratta almeno la preoccupazione di vedersi sfrattati? Perché si è incapaci? Perché ci sono altre priorità da affrontare? Non voglio pensare che la risposta sia da ricercare nello scarso appeal di tali questioni! Io rivoluzionerò l'agenda delle priorità: i cittadini, in particolare quelli più deboli, saranno al primo posto!







































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