ANDREOLETTI: “PRONTI AL RISCATTO PER AMORE DEI TIFOSI GIALLOROSSI”

L’allenatore del Benevento MATTEO ANDREOLETTI è stato protagonista   della conferenza stampa alla vigilia in vista della sfida di lunedì sera contro la Virtus Francavilla al Ciro Vigorito alle ore 20.45.

Mi aspetto una gara diversa rispetto a Torre del Greco. Conosco bene il loro allenatore avendolo affrontato la scorsa stagione quando era alla Pergolettese, mi aspetto un atteggiamento più conservativo e più difensivo. Sono squadre brave, che quando chiudono e ripartono possono farti male. Dobbiamo avere pazienza e girare la palla da una parte all’altra. A volte dovremo addormentare la gara con il possesso palla. Domenica non abbiamo sofferto troppo, la Turris fa della sua forza l’intensità senza gestire mai e se non hai una buona condizione diventa complicato. Domani servirà pazienza, quindi quel gap che c’era probabilmente diminuirà“.

Sono soddisfatto dell’arrivo di Terranova e Ciciretti. Il primo è arrivato per   sostituire Meccariello e Ciciretti arriva per un motivo diverso. Non credo possano essere utili nell’immediato, ma potranno darci sicuramente una mano.C’è da lavorare, ma penso comunque di convocarli perché possono essere utili a far capire a tutti cosa vuol dire Benevento, è giusto che stiano col gruppo“.

Contro la Turris è stata una partita episodica, l’abbiamo analizzata e non vorrei tornare a parlarne. La settimana dopo la sconfitta non è una settimana piacevole, soprattutto i primi giorni, mentre poi diventiamo pronti a toglierci le scorie da dosso. Nel pomeriggio avremo una rifinitura e poi vedremo i convocati, penso che le rifarò come la settimana scorsa: voglio convocare giocatori con il fuoco dentro. Karic ci ha messo grande volontà dall’inizio e sarà sicuramente convocato, Tello si è sempre comportato da professionista ma adesso la sufficienza non mi basta e quindi difficilmente sarà della partita. Chiedo a tutti di spingere al massimo, lo stanno facendo e lo hanno sempre fatto.

In difesa abbiamo giocatori molto duttili, come Berra ed El Kaouakibi, e non mi sento affatto scoperto. Ci manca un po’ di esperienza, è vero, non posso chiederla al 2001 Pastina o al 2000 Capellini. Però è arrivato Terranova, grazie alla società, che fa dell’esperienza la sua migliore qualità“.

Talia è la miglior scoperta da quando sono arrivato, rappresenta ciò che chiedo ai miei giocatori: attaccamento, spirito di sacrificio e determinazione.  Dovremmo mettere qualcuno alla difesa, Talia lo può fare ma abbiamo anche Kubica e Agnello. Sicuramente a centrocampo giocheremo a tre, una delle mezz’ali sarà Pinato che in questa categoria è un lusso. Se però non ha una grande gamba, la condizione non è ottimale per gli inserimenti, potrebbe avere delle difficoltà. Sono convinto che Pinato sarà determinata quando in condizione, magari già da domani sera. Simonetti è una mezz’ala che stavamo osservando da tempo, con ottimi tempi d’inserimento.

La nostra difesa è un pò deficitaria. Avevamo puntato su Alfieri e Agazzi, per problematiche diverse non sono disponibili e dobbiamo trovare delle soluzioni. La settimana scorsa abbiamo scelto Capellini per una scelta più che altro tattica, questa volta probabilmente non sarà così. Un’alternativa è Kubica, ha struttura fisica e piede, intelligente dal punto di vista tattico, nasce trequartista e fa la mezz’ala ma può giocare anche lì. Ci penserò fino all’ultimo, se dovesse giocare dall’inizio difficilmente terminerà la partita, ma è una soluzione che sto tenendo in considerazione perché ci può dare una mano da domani e in futuro“.

In attacco abbiamo delle difficoltà legate ai ruoli sono il play e gli esterni d’attacco. Non ho a disposizione Ciano e Improta, che potevano essere i riferimenti offensivi sulle fasce. Devo vedere come sta Carfora che tornerà oggi dalla Nazionale, ora come ora ci sarebbe solo Bolsius. Ferrante sta bene, abbiamo visto il suo impatto la scorsa settimana a Torre del Greco. Per me conta l’atteggiamento e l’attitudine. Marotta è un ragazzo straordinario, tiene tanto alla maglia e alla città. Dagli attaccanti mi aspettano facciano gol, ma non devono solamente stare in area ad aspettare il pallone. La squadra deve essere unita, devono mettere a disposizione della squadra le loro qualità e caratteristiche. Devono fare gol, ma devono anche aiutare la squadre nelle fasi di non possesso altrimenti se vengono saltati diventa tutto più complicato“.

Sarà un’emozione – ha detto Andreoletti – giocare in casa in questo stadio non è banale. Già quando era vuoto, la prima volta che sono entrato al Vigorito, ero emozionato: non oso immaginare domani con il pubblico. Siamo arrivati oltre i 3500 abbonati, penso sia la risposta più bella di una tifoseria che arriva da un paio di stagioni travagliate, con la retrocessione dell’anno scorso e il ritorno in Serie C. Ci hanno regalato un atto d’amore, ora sta a noi meritarcelo attraverso i risultati. Garantisco che i ragazzi ci metteranno l’anima e il cuore, come fatto a Torre del Greco nonostante il risultato. Non posso promettere che vinceremo tutte le partite, ma che daremo tutto sì”.

 

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