Lonardo (FI) attacca duramente l’amministrazione Mastella sul “mamozio” in piazza Pacca

Tutti ricordano con sgomento e cristiana rassegnazione l’inaugurazione del Mamozino a Piazza S. Maria , baracca di frutta e verdura con alberi di nespolo e varie piante aromatiche posizionate a caso un pò dovunque.

E tutti ricordiamo, con estrema tenerezza, l’inaugurazione della stessa, costata oltre un milione e 500.000 euri, tre miliardi delle vecchie lire, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale per l’Europa nel disperato tentativo di acquisire una manciata in più di voti per l’Azienda di famiglia, leggi la gentile consorte, : tentativo naufragato miseramente visto che la partenza per gli Stati Uniti d’Europa, si è poi rivelata un flop per il mancato riconoscimento della concessione del permesso di soggiorno da parte degli elettori. E tutti ricordiamo l’appello dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Benevento nel quale, con il solito atteggiamento da chiacchere e distintivo, minacciava tolleranza zero per i privati che lasciano incolti i propri terreni in Città.

Un fare, invero, ipocrita e da “fate quello che dico io ma non fate quello che faccio io” e infatti il mamozzino è la testimonianza dell’inciviltà da totale abbandono  con le erbacce che sopravanzano ormai i nespoli con in calce la frase “Benevento la Città della storia ritrovata : ma quale quella dell’epoca del brigantaggio visto che la storia, intesa come vestigia, è stata seppellita sotto l’asfalto per lasciare il posto ad un habitat proprio dei Zulù o dell’Etnia Hutsi oTutsi?

Le foto accluse a questo grido di dolore testimoniano l’assunto grazie all’incedere balbettante e inerte di questa Amministrazione che non solo genera schifezze architettoniche ma che poi pretende anche il plauso della cittadinanza pur nella totale assenza di successiva manutenzione che fa di essi manufatti una discarica a cielo aperto. O tempora, O mores …Oh Mast, ma quando te ne vai soprattutto ora che ai cittadini è chiaro che il presunto interesse per la Città dura il caduco tempo delle tornate elettorali al grido di “Cicero pro domo sua”, ma sempre con contratto a tempo determinato!

                                                                        Lucio Lonardo

                                                           Commissario Cittadino di Forza Italia

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