Sabato 5 ottobre 2024, presso la sede Uici ( Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti ) di Via Munanzio Planco n.41, si è tenuto l’incontro voluto dall’ assessore all’Urbanistica, Maria Grazia Chiusolo, dalla dirigente arch. Antonella Moretti e le associazioni rappresentative dei disabili visivi, Uici e Univoc di Benevento, teso ad approfondire gli interventi del piano PEBA ( Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) del Comune di Benevento, grazie agli elaborati dell’architetto Pasquale Fiore e nel rispetto dell’ottica di una urbanistica partecipata, prevista dalla pubblica amministrazione di Benevento e dal Sindaco Clemente Mastella.
Da subito si è rivelata chiara la competenza e la professionalità dell’arch. Pasquale Fiore; la sua sensibilità alle tematiche del sociale e all’autonomia dei disabili trovano conferma nell’immenso e minuzioso lavoro svolto e nel percorso ultra decennale con la Protazione Civile e con il Terzo Settore.
Non potevamo che essere collaborati da un esperto di eguale professionalità e sensibilità come l’ing. Simone Lavorgna, professionista della sicurezza ed esperto meticoloso, da sempre impegnato nel sociale e nella Croce Rossa, che visionando le tavole ha condiviso idee e proposte con il tecnico del PEBA.
Utili anche i contributi della presidente Uici, Raffaela Masotta e della presidente Univoc, Clelia De Falco, che hanno esposto le difficoltà sulla mobilità dei disabili visivi e sulle barriere presenti nel territorio sannita.
Durante la riunione si sono toccati problemi e argomenti sensibili, la cui soluzione è ben riposta nell’animo degli attori dell’incontro, ognuno nutrito da alti propositi e da quella sana speranza in un territorio accogliente e armonioso ma soprattutto di efficace Accessibilità.
Ci auguriamo quindi che chi ha progettato possa continuare a seguire anche la realizzazione delle opere, per non vanificare con interpretazioni soggettive un lavoro così importante e tanto ben fatto.
La generosa disponibilità e la spiccata competenza dei tecnici è di buon auspicio per la prossima realizzazione del piano che, speriamo, possa realizzarsi nel più breve tempo possibile, all’insegna dei molteplici contributi di una urbanistica partecipata e condivisa, degna della capillare rete sociale della nostra città.







































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