In conformità agli orientamenti della Suprema Corte (cfr. Cass. Sez. lav., ord. 16632/24), anche le decisioni dei Tribunali Italiani sono favorevoli a considerare valido, per la progressione stipendiale e contributiva, l’anno 2013 che dovrà essere valutato, ai soli fini giuridici per il calcolo dell’anzianità di servizio.
Nessuna penalizzazione, dunque, per chi ha lavorato con contratti a tempo indeterminato nella scuola e nella P.A. nonchè per i docenti di Religione Cattolica con contratto a termine (annuale), ma con almeno 18 ore di lavoro settimanale.
“E’un ulteriore importante traguardo raggiunto, ha commentato l’avv. Vincenzo Piscitelli del foro beneventano, che da anni si occupa della materia del precariato nella scuola e dei legittimi diritti del personale scolastico e di tutti gli appartenenti alla PA: ho sempre sostenuto la illegittimità del blocco degli aumenti di stipendi per l’anno 2013 perché ciò si palesa un’ingiustizia grave nei confronti dei lavoratori. Per tale motivo, ha continuato il legale, è importante e necessario agire per ottenere il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera e conseguente adeguamento stipendiale e contributivo.”
Ancora una volta, le parole dell’avvocato Piscitelli mettono in evidenza la propria soddisfazione per tale riconoscimento e per il fatto che il personale della scuola e della PA in generale, più volte nel corso del tempo discriminato e contrastato, finalmente, attraverso la lotta assidua e caparbia dallo stesso condotta in loro favore, potranno ottenere un altro rilevante e fondamentale risultato a tutela dei loro diritti.






































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