Si è conclusa un’importante operazione della Squadra Mobile della Polizia di Stato. Rivolgiamo alle forze dell’ordine ed alla magistratura profonda gratitudine per il costante impegno nel contrasto all’illecita attività del mercato delle droghe.
Il dato preoccupante, commenta l’associazione Libera di Benevento, è l’evoluzione che stanno avendo le piazze di spaccio, ed in questo Benevento ed il Sannio non fanno eccezione.
Modalità sempre più evolute, che normalizzano l’approvvigionamento ed il consumo.
Oramai si parla di une vero e proprio delivery.
La drammaticità resta il consumo sempre in aumento delle sostanze stupefacenti ed un’assenza totale nel pubblico dibattito.
IL mercato delle droghe resta il cuore degli affari della criminalità organizzata, confermando la grande piaga sociale per giovani ed adulti.
Ma c’è un’assuefazione anche istituzionale ed educativa.
Le droghe non sembrerebbero più un’emergenza.
C’è l’assenza di un interrogativo: perché oggi un giovane si droga?
Analogo interrogativo vale anche per gli adulti.
Bisogna sentire la responsabilità di porre questi interrogativi al centro del pubblico dibattito.
. “Droga che fare?” era una trasmissione degli anni 90, quando le droghe erano considerate un problema sociale, tanto da parlarne in modo approfondito e sistematico in TV e non in seconda o terza serata.
Dal mercato delle droghe le mafie incamerano una quantità elevatissima di liquidità consentendo di condizionare settori dell’economia mediante il riciclaggio. Per non parlare dell’usura, altra piaga che colpisce il nostro territorio e che si alimenta in gran parte dal denaro riveniente da illecite attività in primis le droghe.
Sono tanti i percorsi in essere, poco conosciuti, che andrebbero sostenuti. Comunità di recupero che si intrecciano con il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Infine, ma non certamente per ultimo, nel nostro territorio il problema delle droghe richiama l’impegno del caro Don Carlo Lombardi, che venne ammazzato per la sua lungimiranza pastorale in contrasto con l’emergere dello spaccio di droga nella nostra città, in particolare nel quartiere Triggio.
Abbiamo tanti elementi per immaginare “strade e pensieri” rimettendo al centro un tema in molti casi volutamente accantonato.








































ARTICOLI CORRELATI