Salvatore Ocone, 58 anni, autore della strage di Paupisi, ha scelto di non rispondere alle domande del GIP di Benevento durante l’interrogatorio di garanzia.
Già lo scorso 3 ottobre si era avvalso della facoltà di non rispondere, riferendo di aver già reso dichiarazioni al momento del fermo, il 30 settembre, e confessando di non ricordare quanto accaduto.
L’uomo, accusato di aver ucciso la moglie Elisa Polcino e il figlio quindicenne Cosimo, e di aver tentato di togliere la vita alla figlia sedicenne, tuttora ricoverata in condizioni critiche, è difeso dall’avvocato Giovanni Santoro e resta detenuto nel carcere di Benevento, mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura e condotte dai carabinieri.







































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