Al termine della sconfitta sul campo del Cosenza, nel big match domenicale della quindicesima giornata del girone C di Serie C, Antonio Floro Flores ha commentato la prestazione del Benevento.
Nonostante il buon avvio della sua squadra, capace di trovare subito il gol, il tecnico giallorosso si è detto deluso per l’atteggiamento mostrato nella seconda parte del match. Dopo due successi consecutivi contro Foggia e Monopoli, i sanniti interrompono la loro striscia positiva in trasferta, complicando la corsa verso la vetta in attesa del risultato della Salernitana, impegnata nel tardo pomeriggio contro il Potenza.
Floro Flores ha analizzato a fondo le difficoltà emerse al San Vito-Marulla.
Sulla sconfitta di Cosenza
«Sulla sinistra abbiamo sofferto un po’, ma in generale ci siamo spenti proprio quando serviva più personalità. Eravamo partiti bene, trovando subito il gol contro una squadra organizzata, ma poi siamo calati».
Sull’ipotesi della doppia punta
«Della Morte può dare tanto tra le linee e l’ho affiancato a Tumminello perché vedevo Mignani stanco. Mignani e Tumminello possono convivere, ma in quel momento serviva freschezza».
Sull’importanza di alcuni meccanismi
«In questo campionato seconde palle e riaggressione fanno la differenza. Non è una scusa: serve tempo per cambiare mentalità. Dopo 20 minuti abbiamo lasciato troppo campo al Cosenza e sono aspetti su cui dobbiamo lavorare ogni giorno».
Sui possibili cambiamenti fuori casa
«Valuto tutto quotidianamente. Mi piace il 4-3-3, ma non voglio stravolgere ciò che la squadra usa da mesi. La riaggressione non mi è piaciuta, il possesso nemmeno, ma in dieci giorni non si può cambiare tutto. Questa settimana lavoreremo molto. Il problema non è la qualità ma la volontà: partite così, se vuoi fare qualcosa di importante, le devi portare a casa. Era la gara che avevamo preparato, ma non dovevamo smettere di giocare».
In vista del derby con la Salernitana
«La rabbia resta, ma deve trasformarsi in energia, coraggio e voglia. So che questa squadra ha tanta qualità: voglio che ne acquisisca consapevolezza».








































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