“Quindici mila tonnellate in quattro mesi nella nostra Regione dalla Campania – ha detto l’assessore – equivalgono al quantitativo prodotto dall’utenza abruzzese in una settimana. Qualcosina in più che nessuno avrebbe accettato se non fosse esplosa in tutta la sua urgenza la vicenda campana”. L’Abruzzo non vive una “situazione di tranquillità, ma quando c’è di mezzo l’immagine del nostro Paese siamo obbligati ad offrire la nostra solidarietà, ha detto l’assessore all’Ambiente nella sua replica in Consiglio regionale, durante il dibattito sull’emergenza rifiuti.La maggioranza, in un documento, ha ribadito che gli impegni presi con la presidenza del Consiglio dei ministri e con il commissario straordinario Gianni De Gennaro “siano limitati ai quattro mesi e alla quantità di rifiuti stabilità”.L’assessore all’Ambiente ha anche accennato alla “carenza infrastrutturale per il trattamento dei rifiuti e una carenza gestionale”. Una questione che ha “padri antichi – ha affermato – e una totale assenza di pianificazione”. Ma Caramanico ha anche espresso fiducia nel Piano regionale recentemente approvato. “E’ un piano virtuoso – ha sottolineato – che consentirà di affrontare le problematiche nel migliore dei modi”.






































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