“Il nostro Congresso Provinciale si è svolto il 21 febbraio scorso.
A tale recentissima data risalgono le elezioni degli organi statutari, destinati a durare in carica quattro anni.
Esse sono state precedute ed accompagnate dalla unanime approvazione di un documento politico che, con molta chiarezza, ha indicato le nostre idee, i nostri programmi, come e con chi vogliamo realizzarli. Lo dichiara la segretaria provinciale del Partito Democratico Filomena Marcantonio.
Coerentemente, abbiamo già promosso una interlocuzione con tutte le forze del centro sinistra per «avviare un dialogo strutturato e un percorso programmatico comune che possa immaginare, e progressivamente definire, un Progetto Strategico per la nostra Provincia».
Un progetto ambizioso ma saldamente ancorato alla realtà del nostro territorio che esprime la cifra del nostro impegno politico nel medio e lungo termine.
Considero surreale una discussione finalizzata, ogni giorno, a rimettere in discussione ciò che il Congresso del Partito ha deciso o a calibrare aggettivi e sostantivi per l’interpretazione autentica del documento congressuale.
Questo inutile sforzo esegetico, alimentato, in parte, dal mondo dell’informazione, ha l’unico obiettivo di dividerci rappresentandoci, a seconda dei casi, come irriducibili guardiani dell’alternativa o come dialoganti caudatari degli attuali detentori del potere nelle nostre istituzioni territoriali.
Commetteremmo un grave errore politico nell’un caso come nell’altro.
Il PD è il perno della coalizione democratica, riformista e progressista in tutta Italia e tale insostituibile ruolo viene esercitato anche quando la guida della nostra Regione è affidata ad esponente di altro partito o la guida del Comune di Napoli a prestigioso esponente di una rete civica che, secondo le intenzioni dei promotori, dovrebbe allargare il consenso della coalizione del centrosinistra.
Ma senza il PD non esiste alcuna coalizione di centrosinistra se non un indistinto civismo più attento a cogliere le opportunità che, di volta in volta, il contesto suggerisce che non a costruire un’alleanza programmatica forte, coesa, credibile, fondata su valori comuni non omologabili né surrogabili, questi ultimi, con accordi di gestione.
Un partito che ha l’ambizione di essere interprete dei processi di cambiamento della società e regolatore democratico dei rapporti tra cittadini ed istituzioni deve essere all’altezza di simile sfida, non rinchiudendosi nel ghetto di polemiche sterili, datate e provinciali.
La premessa, necessaria come l’aria, è l’unità della nostra Comunità. Da qui dobbiamo ripartire se vogliamo dare gambe ad un progetto alto, solido e lungimirante che guardi ai prossimi anni, che sappia mobilitare intorno ad un’idea di futuro condivisa, che susciti interesse, che ravvivi la passione e la voglia di partecipare e di esserci.
Ne saremo capaci? Sapremo dare risposte giuste nei tempi giusti? Sapremo difendere l’autonomia e la dignità delle nostre scelte?
A questi interrogativi, che spesso ci tormentano, dobbiamo dare risposta. Una risposta alta ed unitaria il cui presupposto è rappresentato da una Comunità viva, militante e coinvolgente che sappia incarnare quella ‘nostalgia di futuro’ della quale il nostro territorio ha disperato bisogno.
Saremmo irresponsabili se decidessimo di chiuderci in un recinto, per evitare contaminazioni, immaginando di essere ad un tempo i più puri ed i migliori.
Saremmo privi di dignità se accettassimo supinamente un ruolo subalterno che qualcuno dovesse immaginare di attribuirci.
La Politica ci costringe ad essere, al tempo stesso, accorti e fermi: accorti nell’incedere, fermi nei proponimenti, rigorosi nella difesa dei valori che intendiamo rappresentare e che legittimano la nostra esistenza politica.
Abbiamo il dovere di essere ‘testardamente unitari’, come in questi anni ci ha ricordato la nostra Segretaria, ed abbiamo il diritto di difendere le nostre idee a testa alta e con la schiena dritta.
Esse rappresentano un patrimonio, non negoziabile, di battaglie che, con alterna fortuna, hanno rappresentato la nostra identità e che mettiamo a disposizione di Benevento e del Sannio.
Filomena Marcantonio segretaria provinciale del Partito Democratico








































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