Mastella dopo il caso Feola: «Sciacallaggio politico». Nessun accordo con l’opposizione beneventana (VIDEO)

«È sciacallaggio politico». Con queste parole il sindaco Clemente Mastella ha replicato alle richieste di dimissioni avanzate dalle opposizioni all’indomani della notifica della misura interdittiva che ha disposto la sospensione per dodici mesi del segretario generale e dirigente del Comune di Benevento, Riccardo Feola.

Le dichiarazioni sono arrivate a margine dell’inaugurazione delle Stazioni di Posta di via Fratelli Rosselli, nel rione Pacevecchia, intervento realizzato con fondi PNRR nell’ambito della misura “Inclusione e coesione”.

Il primo cittadino ha respinto con decisione le accuse rivoltegli dalle minoranze, rivendicando la propria esperienza politica e invitando a non sovrapporre vicende diverse.

«In cinquant’anni di carriera ne ho viste tantissime. Ho visto anche me stesso messo in croce: ero arrivato ad avere cent’anni di galera, dopodiché tutto si è prosciugato completamente. Immaginate se mi interessa quanto dicono», ha affermato Mastella.

Pur ammettendo che le polemiche possano pesare «sul piano umano» per chi lavora al suo fianco, il sindaco ha ribadito di rispondere esclusivamente del proprio operato: «Io rispondo di me stesso, per il resto vado avanti tranquillamente».

Nel merito della vicenda giudiziaria, Mastella ha accusato l’opposizione di strumentalizzare i fatti.

«La forma di sciacallaggio qual è? Che una vicenda del 2024, non legata neppure a quella attuale, viene inserita nel quadro delineato dalla Procura e dal Gip, dal quale emerge che il Comune è parte lesa. Che significa allora chiedere le mie dimissioni?».

Il passaggio più politico dell’intervento è arrivato sul futuro delle alleanze. Il sindaco ha escluso qualsiasi possibilità di intesa con le forze di opposizione presenti a Palazzo Mosti.

«È un’idiozia politica. Con queste persone che si muovono così, non farò mai accordi alla Provincia e nella città di Benevento».

Al tempo stesso, Mastella ha lasciato aperta la porta a possibili accordi con il centrosinistra in altre realtà della Campania.

«Faremo accordi con il centrosinistra in altre province, come Avellino e Salerno, se ci saranno le condizioni. Ma qui a Benevento, con questo tipo di persone, non farò alcun accordo né il prossimo anno né finché sarò in vita».

Le dichiarazioni del sindaco contribuiscono ad alzare ulteriormente la tensione politica a Benevento, dove il dibattito resta acceso dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta che ha coinvolto i vertici amministrativi del Comune.

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